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"Ciao Katia, adesso però vogliamo giustizia", folla al funerale. La beffa della telecamera fuori uso

"L'intera cittadinanza esprime solidarietà alle forze dell'ordine e si auspica che presto giustizia venga fatta". Sono le parole lette da un'amica di Katia Dell'Omarino durante i funerali della donna che si sono svolti questo pomeriggio. Parole...

"L'intera cittadinanza esprime solidarietà alle forze dell'ordine e si auspica che presto giustizia venga fatta". Sono le parole lette da un'amica di Katia Dell'Omarino durante i funerali della donna che si sono svolti questo pomeriggio. Parole intense, accolte con un applauso dalla folla presente nella chiesa di San Paolo a Sansepolcro. Katia, 41enne trovata senza vita il 12 luglio, con la testa fracasssata in una stradina lungo il torrente Afra, a Sansepolcro era molto conosciuta. E in tanti a oltre due settimane dalla tragedia hanno partecipato alla cerimonia funebre. Un ultimo saluto alla ragazza con una vita fuori dagli schemi, sopra le righe, che amava ballare e che frequentava locali e sagre della valtiberina.

Il fragoroso applauso è arrivato alle orecchie dei militari dell'Arma - presenti in chiesa - che da giorni, trincerati nel silenzio, lavorano alacremente alla soluzione del caso. C'è un assassino in giro, un uomo della vallata, del quale hanno il profilo genetico, che cercano di stanare. Ma oggi le indagini per alcune ore hanno ceduto il passo alla commozione: lo stesso Tenente Luigi Grella ha parlato con la famiglia, ha portato i saluti e le condoglianze dell'Arma.

Da domani però, le indagini ripartono. Secondo alcune indiscrezioni, i primi confronti tra i profili genetici non avrebbero portato risultati. Nessuna compatibilità tra i primi dna comparati a quello di "Ignoto 1". Lo spettro di lunghe indagini come quelle del caso di Yara Gambirasio si allunga sulla vicenda di Sansepolcro. Anche se inquirenti e famiglia non nascondo di nutrire speranze in una veloce soluzione del caso.

"Quello che purtroppo differisce dal caso di Yara - spiega l'avvocato della famiglia Dell'Omarino, Anna Boncompagni - è l'assenza di filmati: la videocamera di sorveglianza che si trova in posizione migliore era fuori uso". Come in una beffa del destino, gli inquirenti hanno dovuto fare i conti con un malfunzionamento della telecamera della alla Polizia Municipale di Sansepolcro. "Si trova proprio nella strada che dal parcheggio della piscina, dove Katia aveva lasciato l'auto, porta alla stradina di campagna". La strada che Katia quasi sicuramente ha percorso nell'auto del suo assassino dopo aver parcheggiato la sua. Quelle immagini avrebbero potuto, da sole, fornire un indizio "principe". Non è stato così. E le speranze sono riposte su quelle tracce lasciate nell'ultima, tragica, notte.

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