menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coingas, chiuse le indagini preliminari. Per Ghinelli, Macrì e Merelli abuso d'ufficio in concorso

L'avviso di 12 pagine è stato inviato ai 13 indagati per vari reati che vanno dall'abuso d'ufficio al favoreggiamento al peculato

Le consulenze di Coingas, la nomina del presidente di Arezzo Multiservizi e poi quella di Francesco Macrì ad Estra. Il sostituto procuratore Andrea Claudiani ha spedito ai 13 indagati l'avviso di chiusura delle indagini.  L'atto, di 12 pagine, contiene anche delle sorprese e cita il sindaco di Arezzo in ben quattro filoni interni dove gli vengono contestati i reati di abuso d'ufficio in concorso con circostanze aggravanti comuni e favoreggiamento in concorso.

La novità, rispetto alle carte che si erano scoperte nel corso delle indagini, sta nel fatto che ad Alessandro Ghinelli viene contestato il reato di abuso d'ufficio in concorso con Sergio Staderini, Alberto Merelli e Francesco Macrì, anche per la nomina di quest'ultimo a membro del cda e poi alla presidenza di Estra.

La nomina di Francesco Macrì alla presidenza di Estra

Secondo il pm Claudiani, Ghinelli e Merelli nelle loro qualità di sindaco e assessore del Comune di Arezzo, Staderini in qualità di presidente del Cda di Coingas e Francesco Macrì, definito nelle carte come istigatore e beneficiario, si sarebbero accordati per la nomina di quest'ultimo a presidente di Estra violando l'articolo 7 comma 2 lettera D del decreto legislativo n.39 del 2013 e dell'articolo 78 comma 1 del decreto legislativo 267 del 2000. In sostanza queste norme vietano di conferire incarichi di amministrazione in enti privati in controllo pubblico, come Estra appunto, a chi avesse avuto un ruolo di consigliere comunale nell'arco dell'anno precedente alla nomina. Fattispecie che riguarda proprio Macrì eletto in consiglio comunale nelle fila di Fratelli d'Italia nel 2015 e dimessosi a metà settembre del 2016, nei giorni del nuovo incarico in Estra. Con il secondo articolo citato, Claudiani invece contesta che la nomina di Macrì sia arrivata in assenza di ogni istruttoria e valutazione, visto che per un ruolo pubblico di questo tipo vige l'obbligo di imparzialità e di buona amministrazione. Invece sarebbe stato procurato un ingiusto profitto patrimoniale allo stesso Macrì, visto che la carica di presidente di Estra comportava un compenso di circa 120mila euro annui e una posizione di prestigio.

Nel resto dell'avviso compaiono tutti i protagonisti già svelati.

Le consulenze di Coingas

Sergio Staderini e il commercialista aretino Marco Cocci sono indagati per peculato in concorso per la vicenda delle consulenze Coingas. Nello stesso filone rientra con la contestazione a Staderini sempre per peculato in concorso con Pier Ettore Olivetti Rason dello studio legale fiorentino beneficiario dei contratti di consulenza della partecipata. Favoreggiamento personale in concorso è il reato contestato invece al sindaco Ghinelli (inizialmente indicato come mister X), all'assessore al bilancio e partecipate Alberto Merelli, alla segretaria di Coingas Mara Cacioli, al presidente attuale di Coingas Franco Scortecci e all'avvocato Stefano Pasquini. 

Consulenze per 440mila euro a favore dello studio Cocci e di Olivetti Rason

Segue la contestazione, sempre a indagini chiuse, di abuso d'ufficio in concorso per il sindaco Ghinelli e l'assessore Merelli per aver procurato ingiusto profitto a Staderini (presidente Coingas) a Marco Cocci e Olivetti Rason (beneficiari di onerose consulenze)  e contemporanemante ingiusto danno al Comune di Arezzo e agli altri enti locali soci di Coingas, omettendo di far rilevare le ingiuste somme pagate ai due professionisti, che hanno comportato anche minori utili per le amministrazioni pubbliche socie.

La presidenza di Arezzo Multiservizi a Amendola

Corruzione è il reato contestato al consigliere comunale Roberto Bardelli e al presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi per l'opera di "intermediazione e istigazione" nei confronti di Amendola dal quale avrebbero ricevuto promessa di un'utilità in cambio della sua nomina a presidente di Arezzo Multiservizi. Stessa contestazione, ma come corruttore verso un pubblico ufficiale come il consigliere comunale, per Luca Amendola, che avrebbe promesso di aiutare Bardelli attraverso un istituto bancario che avrebbe dovuto fornire un sostegno di 200mila euro. In questa vicenda e nella relativa ricostruzione restano indagati per favoreggiamento reale, ancora il sindaco Ghinelli e l'allora presidente di Coingas Sergio Staderini, perché in concorso avrebbero aiutato Bardelli ad assicurarsi quel sostegno economico attivandosi nei confronti dello stesso Amendola.

La particolarità di questa seconda inchiesta sta nel fatto che è stata scoperta grazie ai file registrati di nascosto e conservati nel pc di Staderini sequestrato dalla Digos su mandato della Procura. 

I prossimi venti giorni

Adesso avvocati e indagati devono decidere come agire. Hanno 20 giorni di tempo per acquisire il fascicolo delle indagini presso la segreteria del Pm, possono produrre memorie, chiedere ulteriori indagini e anche decidere di rilasciare dichiarazioni al sostituto procuratore.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Psicodialogando

    I 7 segnali della violenza psicologica nella vita di coppia

  • Gossip Style

    Il mistero di Coco Chanel, vera influencer prima dei social

Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento