Cronaca

Spaccio di cocaina al bar durante il lockdown, dopo gli arresti sospesa l'attività del locale

Il bar abbasserà la saracinesca per due settimane: la decisione è stata presa dal Questore per la gravità dei fatti costatati, visto l'ingente quantitativo di droga sequestrato e l’attività di spaccio che si consumava all’interno del locale pubblico

Un via vai di giovani, nei primi giorni dello scorso aprile, da un bar della zona di Villaggio Dante aveva insospettito gli agenti della Questura. Nei giorni successivi un blitz della Squadra mobile portò a due arresti per spaccio. E oggi il questore, Dario Sallustio, ha sospeso l'attività del locale.

La vicenda si è consumata durante il periodo del lockdown, quando in troppi per passare inosservati  - alcuni  anche conosciuti come assuntori di sostanze stupefacenti - si recavano nel locale che in realtà doveva essere chiuso in seguito ai decreti per contenere l'epidemia di Covid-19.  Arrivavano in auto, entravano nel bar e dopo pochi minuti erano già fuori. Dopo qualche giorno di appostamento, alcuni giovani furono fermati e trovati in possesso di dosi di stupefacente del tipo "cocaina". Così la Squadra Mobile è entrata in azione, procedendo all’arresto di due persone, un italiano impiegato del bar e un cittadino straniero che prendeva contatti con gli acquirenti all’esterno del locale. L'operazione ha portato anche al sequestro di un ingente quantitativo di cocaina e di denaro in contanti.  Oltre che nel locale, infatti, la cocaina era detenuta all’interno dell’abitazione dell’aiuto barista, suddivisa in 79 dosi in involucri di nylon. 

Il bar è chiuso ma il gestore spaccia all'interno

chiuso bar spaccio  (1)-2

Ma il lavoro della Questura non si è concluso con l’operazione di polizia giudiziaria. Dopo gli arresti e i sequestri, è iniziata l’attività della Squadra di Polizia amministrativa che ha approfondito la vicenda, dal momento che bar costituiva un luogo dove lo smercio di stupefacente non avrebbe dovuto verificarsi, per le inevitabili implicazioni sotto il profilo della sicurezza dei cittadini della zona.
Al termine degli accertamenti, il Questore ha quindi deciso di sospendere da oggi e per quindici giorni la licenza di somministrazione di alimenti e bevande del bar  per la gravità dei fatti costatati, riguardanti  l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuto e l’attività di spaccio che si consumava all’interno del locale pubblico.

Gli appostamenti per documentare lo spaccio

"Il provvedimento - spiega la Questura in una nota - trova la sua motivazione proprio nell’ esigenza di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, privando gli acquirenti di un luogo abituale di riferimento, mediante una incisiva azione di polizia giudiziaria e amministrativa  volta a disarticolare le attività criminali". 

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