Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Castiglion Fibocchi

Fuori tamponi e controllo green pass, dentro vera e propria discoteca. Chiuso il Dolce Verde

Controlli nella serata di ieri tra Arezzo e le zone della provincia. Un lavoro congiunto di Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre a 5 denunce per motivi vari c'è la chiusura di un locale notturno

Una discoteca vera e propria all'interno, mentre fuori appariva tutto in regola. Così i militari hanno trovato un locale serale che in realtà, secondo anche quanto pubblicizzato, avrebbe dovuto mettere in piedi solo una serata dedicata alla ristorazione con intrattenimento musicale. E' questa la scoperta più importante dei controlli messi in atto ieri sera in maniera congiunta dai Carabinieri di Arezzo e dagli agenti della Guardia di Finanza. La discoteca è stata chiusa per cinque giorni informando la Prefettura dell'accaduto. Si tratta del Dolce Verde di Castiglion Fibocchi.

I controlli e la scoperta

Nella notte tra sabato e domenica i militari hanno proceduto al controllo di alcuni locali pubblici e delle aree circostanti agli stessi, impiegando numerose pattuglie su tutto il territorio di competenza. Tra questi il Dolce Verde, che avrebbe dovuto essere aperto solamente per effettuare una serata di ristorazione e che invece è stato sanzionato amministrativamente e ne è stata disposta la chiusura ai sensi della normativa anti Covid-19, cioé per cinque giorni.

Giunti nel locale in tarda notte, carabinieri e agenti delle fiamme gialle, hanno verificato e riscontrato che all’interno erano presenti numerosi clienti che ballavano, assembrati e senza mascherina. Insomma una discoteca vera e propria come quel locale era prima della pandemia, mentre all'esterno c'era la postazione per effettura tamponi prima di entrare e il controllo de green pass. In regola fuori, ma con evidente violazioni delle regole anti-covid all'interno.

Inoltre, durante il controllo, un giovane straniero 24enne, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è stato trovato in possesso di un coltello e di un tirapugni; per lui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.

Le altre denunce

Oltre alla chiusura del locale, durante il servizio che si è svolto anche nelle zone limitrofe ai locali notturni e nelle arterie stradali utilizzate per raggiungere gli stessi, sono state denunciate altre 5 persone: un 37enne di origini pugliesi e residente nel Valdarno per essersi messo alla guida della propria autovettura sotto l’influenza dell’alcol, un aretino di 53 anni residente nel cortonese sorpreso alla guida senza patente e tre uomini - un 21enne aretino, un pakistano di 26 anni ed un 45enne del Valdarno aretino, tutti con precedenti di polizia – sanzionati per l’inosservanza della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Arezzo.

Il weekend di rientro, risale la movida

"Nell’ultimo fine settimana - hanno osservato carabinieri e agenti della finanza - come prevedibile per il progressivo rientro dalle località di villeggiatura, si è registrato un incremento delle presenze nei centri storici cittadini, luoghi spesso eletti a centro della movida e del divertimento. Il servizio – che si è protratto fino alle prime luci dell’alba – è stato condotto con particolare focus sul capoluogo aretino e con la precipua finalità di garantire, soprattutto ai più giovani, di potersi divertire in sicurezza e senza rischi per l’incolumità propria e altrui. Dalla prima serata e per tutta la notte i controlli hanno riguardato dapprima il centro cittadino per poi spostarsi anche nei comuni limitrofi nelle aree conosciute per essere le più calde della movida, dove sono stati ispezionati i locali più in voga e presidiate le zone circostanti per controllare che fosse garantito il rispetto delle regole a presidio della prevenzione della diffusione della pandemia. Sono state inoltre effettuate serrate verifiche su strada, in particolare sulle vie di deflusso dai locali maggiormente frequentati, che hanno portato al controllo di svariate decine di autovetture e all’identificazione dei relativi occupanti."

In questo periodo l'Arma ha concentrato i suoi servizi di controllo sul rispetto della normativa per il contenimento della pandemia da Covid-19 nonché sulla prevenzione e sul contrasto di reati predatori, delle condotte concernenti lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti, del fenomeno di abuso di sostanze alcoliche, ma anche sull’incremento della presenza nelle aree residenziali in orario serale e notturno al fine si scoraggiare eventuali malintenzionati. 

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