Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Via dei Laghi

Incidente alla Chimet. L'azienda rassicura: "Nessun operaio in pericolo di vita ma faremo investimenti"

Migliorano le condizioni degli operai rimasti intossicati. La procura ipotizza il reato di lesioni colpose. Pronto il commento da parte dell'azienda di Badia al Pino

Immagine di repertorio

"Continueremo ad investire sia sulla formazione del personale, sia sulla ottimizzazione dei propri processi industriali, ricercando le migliori tecnologie a disposizione".

La nota dell'azienda arriva il giorno dopo quanto accaduto all'interno del proprio stabilimento.
E' la Chimet Spa di Badia al Pino a prendere ufficialmente parola attraverso un comunicato stampa riguardante l'incidente avvenuto la scorsa mattina, martedì 6 agosto.

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"In merito all’incidente avvenuto ieri mattina durante normali procedure di manutenzione - spiegano dall'impresa - Chimet ritiene innanzitutto opportuno rassicurare circa le condizioni dei lavoratori coinvolti: nessuno di loro ha riportato conseguenze gravi, né è stato mai in pericolo di vita. La società coglie l’occasione per ringraziare, da un lato, tutti i dipendenti che hanno prontamente agito secondo i piani, le procedure e i protocolli di emergenza previsti e, dall’altro, i vigili del fuoco, gli addetti del 118 che, unitamente a carabinieri, polizia municipale, Asl ed Arpat, sono intervenuti con la consueta tempestività e perizia, risolvendo rapidamente la situazione di emergenza che si era venuta a creare. Chimet si è subito attivata per comprendere le cause che hanno generato la formazione - del tutto anomala - di monossido di carbonio. L’azienda, in ogni caso, continuerà ad investire sia sulla formazione del personale, sia sulla ottimizzazione dei propri processi industriali, ricercando le migliori tecnologie a disposizione, per rendere sempre più efficienti le procedure in essere e rendere gli stabilimenti dove essa opera sempre più all’avanguardia in accordo con la tradizione dell’azienda".

Ieri mattina, alle 7,30 circa, sei dipendenti dell'azienda di via dei Laghi sono stati trasferiti all'ospedale di San Donato e a quello di Careggi in seguito ad un'intossicazione da monossido. A quanto pare, i vigili del fuoco li hanno dovuti raggiungere mentre si a 15 metri da terra sopra una torre per svolgere attività di manutenzione ai filtri dei forni. Tutti hanno lamentato sintomi tipici di intossicazione. Per uno di loro, in forte stato confusionale, è stato necessario ricorrere all'uso della barella spinale evacuandolo tramite un cestello da cantiere. Fortunatamente nessuno dei coinvolti ha riportato conseguenze gravi da far temere il peggio e, oggi, lo stato di salute dei tre è stabile.

Ma fatto sta che la procura della Repubblica ha aperto un fascicolo sulla vicenda per fare chiarezza su quanto accaduto. L'ipotesi di reato formulata è quella di lesioni colpose visto che il pm Angela Masiello titolare dell'indagine, ipotizza la violazione delle norme antinfortunistiche.

I precedenti

Soltanto lo scorso anno, esattamente nel mese di luglio, in una sola giornata si verificarono due incidenti all'interno della Chimet. In quella circostanza a rimanere feriti furono un 35enne, un 39enne e un 52enne che stavano intervenendo su un filtro a maniche. I tre vennero travolti dal vapore sprigionato dal macchinario, ritenuto spento, e uno di essi inalò anche polveri fuoriuscite.

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