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"Società divenute bare fiscali e mancato pagamento delle imposte", ai domiciliari il patron di Cepu

Francesco Polidori e altre cinque persone (indagate) sono accusati di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte

E' stato il fondatore di Cepu, il gruppo che si occupa di istruzione e formazione universitaria, che ha avuto una importante sede a Sansepolcro ed è stato sponsor dell'Arezzo. Francesco Polidori si trova oggi agli arresti domiciliari in seguito ad una inchiesta della Procura di Roma, che vede coinvolte altre cinque persone, due delle quali originarie dell'aretino. I sei sono accusati, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. La Guardia di Finanza di Roma ha anche sequestrato beni per 28 milioni di euro. 

Secondo gli inquirenti i sei indagati si sarebbero resi responsabili dei fallimenti di due società, e avrebbero fatto passare le passività accumulate ad altre società. In pratica le due società, definite in gergo "bare fiscali", avevano un passivo complessivo di oltre 180 milioni di euro a causa della continua sottrazione di risorse per anni, eludendo anche le imposte dovute. 

"In particolare - spiega in una nota la Guardia di Finanza - le investigazioni hanno consentito di rilevare che gli indagati - ricorrendo a vere e proprie società qualificabili come “scatole cinesi”, anche di diritto estero - avrebbero ideato e realizzato una serie di complesse operazioni societarie, commerciali e finanziarie tra le quali spiccano: la creazione di una società fiduciaria in Lussemburgo, intestata a terzi ma, di fatto, riconducibile agli indagati, mediante la quale è stata dissimulata la reale proprietà dei beni immobili e marchi, sottratti alle imprese fallite e fatti confluire in un’ulteriore società creata ad hoc, oggi sottoposta a sequestro. Inoltre sarebbero state distratte ingenti risorse finanziarie destinate a società controllate e collegate attraverso l’appostazione di partecipazioni (poi svalutate) e la concessione di plurimi finanziamenti e prestiti allo stesso dominus, a suoi familiari ed a persone a lui vicine, nella realtà mai restituiti". 

Le Fiamme Gialle hanno perciò dato esecuzione a 2 misure cautelari personali: arresti domiciliari per il dominus del gruppo imprenditoriale e una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività di impresa per un anno nei confronti di un suo collaboratore risultato essere il depositario delle scritture contabili nonché incaricato della gestione finanziaria di alcune aziende del gruppo.

Sono inoltre state sequestrate le quote societarie di un’importante società attiva nel settore dell’istruzione, disponibilità finanziarie e immobili - tra cui lo stabile ove ha sede una primaria università telematica - per un valore complessivo di circa 28 milioni di euro.

Cepu e i legami con Sansepolcro e Arezzo

Polidori con Cepu ha intessuto rapporti molto stretti nell'Aretino. A Sansepolcro il centro studi era ospitato nella palazzina del Borgo Palace Hotel. E qui ogni anno organizzavano il Marcon day, con la partecipazioni di sportivi che si diplomavano con i percorsi promossi da Cepu. La società è stata anche sponsor dell'Arezzo Calcio nel 1999/2000: Cepu acquisì il 20 per cento delle quote della squadra amaranto. 

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