Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Caso Martina Rossi, udienza sospesa: le repliche della difesa la prossima settimana

Ancora un rinvio. Dopo una nuova udienza, lunghissima, nella quale le schermaglie tra le parti non si sono concluse (manca la replica dei difensori), non è ancora arrivata la decisione sul rinvio a giudizio dei due aretini, Luca V. e Alessandro A...

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Ancora un rinvio. Dopo una nuova udienza, lunghissima, nella quale le schermaglie tra le parti non si sono concluse (manca la replica dei difensori), non è ancora arrivata la decisione sul rinvio a giudizio dei due aretini, Luca V. e Alessandro A., coinvolti nella vicenda della morte di Martina Rossi. Il gup Piergiorgio Ponticelli si esprimerà il prossimo 28 novembre.

La vicenda è quella della studentessa che durante le vacanze alle Baleari nell'agosto del 2011 precipitò dal balcone di una camera d'albergo di Palma de Maiorca. Era la camera dove soggiornavano i due ragazzi di Castiglion Fibocchi oggi accusati di "morte in conseguenza di altro reato".

L'udienza ha preso il via questa mattina alle 9, con la requisitoria del procuratore Roberto Rossi. In un'ora e mezzo il pm ha ricostruitola drammatica notte dell'estate 2011 poi ha chiesto il rinvio a giudizio dei due giovani.

Secondo la Procura la giovane precipitò dal sesto piano dell'hotel Santa Ana nel tentativo di sfuggire ad una violenza sessuale. La giovane cadde dal balcone della camera 609 dove alloggiavano i due aretini. c

La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata anche dalla parte civile, ovvero i genitori di Martina, Bruno e Franca, rappresentati dai legali Luca Fanfani e Stefano Savi.

Quindi le lunghe arringhe finali delle difese, quella di Luca sostenuta da Stefano Buricchi e quella di Alessandro pronunciata dal legale Tiberio Baroni. Durante le loro ricostruzioni hanno riportato le parole delle amiche intercettate, quelle della cameriera spagnola, unica testimone della caduta, e hanno anche sollevato un'eccezione. Quella annunciata da tempo da Baroni, che segue il principio del "ne bis in idem", ovvero del giudicato penale, che garantisce all'imputato già condannato o assolto con sentenza definitiva di non essere di nuovo processato per il medesimo fatto. Quindi hanno chiesto il proscioglimento degli imputati.

Pronta la replica del procuratore Rossi, che sostiene che i due non siano stati affatto giudicati in Spagna.

Alle 17,30 il giudice Ponticelli ha optato per una sospensione. L'udienza si aggiornerà martedì 28 novembre, quando sarà il turno dei difensori che saranno chiamati a replicare. E solo dopo si saprà se i due giovani saranno rinviati a processo

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