Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Caso Martina Rossi: intercettazioni trascritte e dossier fotografico. Baroni: "Buco di 5 minuti nella perizia"

Da un lato la difesa, che parla di un buco di alcuni minuti in una intercettazione, di una parola chiave tradotta dallo spagnolo in tre differenti modi e di documenti fotografici relativi all'estumulazione della salma. Dall'altro la parte civile...

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Da un lato la difesa, che parla di un buco di alcuni minuti in una intercettazione, di una parola chiave tradotta dallo spagnolo in tre differenti modi e di documenti fotografici relativi all'estumulazione della salma. Dall'altro la parte civile, che si dice a sua volta convinta dell'utilità delle intercettazioni, tanto da rimpiangere di non averne richiesto subito la trascrizione.

Prosegue tra le canoniche schermaglie delle parti il procedimento sul caso Martina Rossi. Questa mattina si è celebrata una nuova udienza in vista della decisione del Gup Piergiorgio Ponticelli sull'eventuale rinvio a giudizio di due giovani di Castiglion Fibocchi, prevista nell'udienza del prossimo 21 novembre. I due aretini sono accusati di "morte in conseguenza di altro reato". L'altro reato, secondo la Procura di Arezzo e secondo il pm Roberto Rossi, sarebbe un tentativo di violenza sessuale ai danni della giovane studentessa ligure. L'udienza di questa mattina è durata circa due ore e ha avuto come tema le trascrizioni delle intercettazioni richieste dalla difesa dei due ragazzi: quella del 3 febbraio, nella quale furono carpite le parole delle due amiche di Martina mentre aspettavano di essere interrogate presso la Questura di Genova, e quella dell'8 febbraio, quando ad essere intercettati furono altri due ragazzi aretini che erano in vacanza con i due imputati. "Abbiamo scoperto - spiega l'avvocato di uno dei due giovani, Tibero Baroni - che nella trascrizione c'è una parola chiave che in tre traduzioni diverse assume tre significati diversi. Quali? Secondo il consulente di parte di uno dei ragazzi ritiene ci sia scritto "carrello", secondo quello d'ufficio "cadavere", secondo il mio consulente invece ci sarebbe scritto "cartella". La frase è quella in cui Alberto afferma "c'è scritto su... che non si parla di violenza sessuale"". Al posto dei puntini c'è la parola della discordia. "Inoltre - prosegue Baroni - l'intercettazione degli amici dei due imputati dura cinque minuti in più, che sono assenti dalle trascrizioni. Secondo il nostro consulente sono frasi di assoluto interesse". Il difensore dell'altro ragazzo, Stefano Buricchi ha prodotto in aula un dossier fotografico: "Si tratta di 95 immagini relative all'esumazione della salma. Ero presente quel giorno e con questo dossier vorrei porre l'attenzione su di un aspetto a mio avviso di rilievo". Nulla altro si fa sfuggire il legale. Ma la sensazione è quella che dalle immagini si voglia mostrare come, vista la situazione della salma, i risultati dell'autopsia possano essere opinabili. In aula Bruno Rossi e la moglie Franca hanno seguito minuto per minuto la spiegazione della consulente, assistendo anche a momenti di colorite schermaglie tra i legali. Assistiti da Luca Fanfani e Stefano Savi, i genitori di Martina hanno da subito spiegato di voler seguire ogni fase del procedimento. "Il 21 novembre ci sarà la discussione finale. Per certi versi mi rammarico di non averle chieste io certe trascrizioni - ha commentato Fanfani -, visti i contenuti emersi il quadro accusatorio a mio avviso non è mutato, se non a favore dell'accusa".
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