Cronaca

Caso Martina, tra un mese la Cassazione: una petizione per chiedere a Mattarella di vigilare

Promossa dal gruppo Facebook Verità e giustizia per Martina Rossi, vuole evitare che si arrivi alla prescrizione del reato per il quale sono stati condannati Vanneschi e Albertoni

L'udienza in Cassazione sarà celebrata tra un mese esatto, il 7 ottobre. Pochi giorni dopo il reato cadrà in prescrizione. E proprio con l'intento di evitarlo negli scorsi giorni è stata aperta una raccolta firme, che si chiuderà oggi. Una petizione per chiedere che sul processo per la morte di Martina Rossi vigilino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro della Giustizia Marta Cartabia.

La studentessa ligure morì all'alba del 3 agosto 2011 dopo essere precipitata da un balcone di un hotel di Palma di Maiorca. In seguito alla tragedia sono finiti a processo due giovani aretini: Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni. La vicenda processuale è stata lunga e con molti colpi di scena: la condanna in primo grado, l'assoluzione in appello, la decisione della cassazione di far ripetere il processo d'appello e una nuova condanna. Adesso dopo il ricorso dei legali dei due giovani aretini, l'interva vicenda torna in Cassazione. Ma gli anni sono volati: uno dei due reati -  morte in conseguenza di altro reato - è da tempo caduto in prescrizione, l'altro per il quale i due sono stati condannati, ovvero tentata violenza sessuale di gruppo, sarà prescritto introno al 21 ottobre. E così dal gruppo Facebook Verità e giustizia per Martina Rossi è partito l'appello per la petizione. 

I promotori hanno scritto una lettera aperta a Mattarella e a Cartabia, nella quale chiedono a gran voce di vigilare sul procedimento:

"Per questo ci rivolgiamo a Lei Illustrissimo Presidente Mattarella ed a Lei Onorevole dott.ssa Cartabia,
perché vigilate affinché l'udienza fissata per il 7 ottobre abbia a svolgersi regolarmente senza ulteriori impedimenti atti ad arrivare alla prescrizione del reato di Tentato Stupro di Gruppo per il quale Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi sono stati condannati a tre anni. 
Chiediamo basta prescrizioni Martina Rossi è morta per difendere il suo diritto a dire no. Fiduciosi auspichiamo un vostro intervento atto a garantire il corretto e regolare svolgimento dell'udienza fissata in data 7 ottobre 2021.
Distintamente"

Non solo, in merito al ricorso depositato legittimamente presso la procura di Perugia dal legale di Albertoni, Tibero Baroni, ma trasmesso in ritardo alla procura di Roma, i firmatari chiedono che "venga aperta un'indagine atta a fare chiarezza sull'accaduto con le responsabilità ad esso connesse. Noi tutti - si legge nel testo della petizione - abbiamo bisogno di risposte: come può, un documento di estrema importanza essere dimenticato in un cassetto? Un cittadino Italiano che cerca Verità, Giustizia è impossibilitato a fare affidamento su di un "semplice" Ufficio Giudiziario o altro?"

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