Cronaca

Caso Martina, Vanneschi e Albertoni verso l'affidamento ai servizi sociali

Ieri la conferma della condanna a tre anni di carcere, oggi la notifica dell'atto: avranno 30 giorni per chiedere la misura alternativa

La notifica della condanna in via definitiva è arrivata. Adesso Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due trentenni di Castiglion Fibocchi, condannati in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per la tentata violenza sessuale di Martina Rossi, avranno trenta giorni di tempo per chiedere l'affidamento in prova ai servizi sociali. Una misura che i due giovani avevano messo in conto e che eviterà loro di finire in carcere. 

Intanto il legale di Vanneschi, Stefano Buricchi, annuncia di aver ricevuto l'incarico "per presentare ricorso alla Corte Europea dei diritti umani. Perché il mio assistito - afferma il legale - è stato condannato con una sentenza mediatica e politica. Non è escluso inoltre verificheremo anche se ci sono i termini per la revisione del processo, riteniamo che ci siano stati errori clamorosi". Secondo il difensore "Il processo, nel quale 24 testimoni della nostra lista non sono stati ascoltati, è stato puramente indiziario. La verità processuale stabilita dalla corte può non collimare con la realtà di quanto accaduto in quella stanza". 

La Cassazione ha confermato la condanna pronunciata dalla Corte d'appello bis. Il procuratore generale,Elisabetta Ceniccola, nella sua requisitoria  che nella sua requisitoria aveva sostenuto "La compresenza di Vanneschi ha determinato il rafforzamento del proposito criminale di Albertoni e ha influito negativamente sulla possibilità di difesa di Martina". Questo secondo il procuratore avrebbe fatto sì che la giovane cercasse una via di fuga "scavalcando la balaustra del terrazzo, ma non si è gettata con intento suicida" .

La corte si è riunita in camera di consiglio alle 19.30 circa e il dispositivo è stato letto poco dopo le 21,30. La cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli imputati. Questa mattina la notifica dell'atto: il decreto prevede la sospensione della pena in attesa che venga disposta la modalità di espiazione della condanna alternativa alla detenzione in carcere. In serata la conferma, da parte del collegio difensivo di Vanneschi - il quale continua a dichiararsi innocente - della prossima richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali. 

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