Cronaca

Caso Guerrina, si torna in aula. Rigettata la richiesta delle parti civili: la Diocesi non sarà citata

Dopo la falsa partenza dello scorso 4 dicembre, è ripreso questa mattina il procedimento giudiziario che vede come unico imputato padre Gratien Alabi, accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere di Guerrina Piscaglia, la casalinga di...

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Dopo la falsa partenza dello scorso 4 dicembre, è ripreso questa mattina il procedimento giudiziario che vede come unico imputato padre Gratien Alabi, accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere di Guerrina Piscaglia, la casalinga di Ca' Raffaello scomparsa nel nulla il 1 maggio del 2014.

Alla Vela, nel giorno tra l'altro in cui Gratien compie gli anni, si sta celebrando una udienza "tecnica" - la vera partenza del procedimento - che ha visto anche la costituzione delle parti civili, e vedrà l'ammissione dei testimoni e l'ammissione delle prove. Parte civile sarà Mirko Alessandrini, marito di Guerrina, seguito dall'avvocato Nicola Detti. Anche le sorelle della 50enne scomparsa si costituiranno parte civile con l'avvocato Leonardi, e le nipoti con l'avvocatessa Rinaldi. E poi ci sarà l'associazione Penelope, che si occupa di persone scomparse - il suo responsabile lo si vede spesso in tv nei programmi dedicati a questi temi - che tenterà di costituirsi parte civile con l'avvocato Gentile.

COLPO DI SCENA

Una volta costituite, le parti hanno chiesto di citare come responsabile in solido la Diocesi di Arezzo. L'avvocato Nicola Detti ha spiegeato: "Si tratta di un soggetto terzo che non ha commesso reato ma che può risarcire il danno: in questo caso, come sarà nella mia istanza, cito il codice civile, l'articolo 2049. L'imputato ha svolto un'attività che ha agevolato il reato. Chiedo che all'interno di questo processo ci sia un ente ecclesiastico. Se io vado in Chiesa non mi affido al singolo prete, ma all'istituzione che rappresenta". La corte si è ritirata in camera di consiglio e dopo circa mezz'ora è tornata in aula. La richiesta è stata rigettata in quanto "Non esiste un rapporto di relazione occasionale".

TELECAMERE

Sempre stamani si dovrebbe decidere sulla presenza delle telecamere in aula. Padre Graziano fin dall'inizio sarebbe stato favorevole. Deciderà la corte, tenendo presente anche l'impatto che l'elemento mediatico potrebbe avere sui testi. Che sono una valanga: 55 sono i nomi scritti nella lista dell'accusa compilata dal pm Marco Dioni, oltre 90 quelli per la difesa. Ma il numero complessivo dovrebbe ridursi a circa 100 persone.

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