Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Caso Guerrina, schermaglie tra pm e Gratien: "Obbligato a prendere medicinali in carcere. Lei mi diceva che voleva un figlio da me"

Una raffica di domande, una raffica di risposte. Le schermaglie di fronte alla Corte d'Assise tra il pm Marco Dioni e padre Gratien Alabi sono partite fin dalle prime domande. Con padre Gratien sulla difensiva, che racconta di essere stato...

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Una raffica di domande, una raffica di risposte. Le schermaglie di fronte alla Corte d'Assise tra il pm Marco Dioni e padre Gratien Alabi sono partite fin dalle prime domande. Con padre Gratien sulla difensiva, che racconta di essere stato obbligato ad assumere farmaci quando era in carcere. Medicinali che sostiene gli avrebbero tolto la lucidità, inducendolo ad avere sempre sonno, anche nel periodo in cui si svolse l'interrogatorio del Pm. Il religioso di fronte alle contestazioni dei verbali ha affermato di non capire bene l'italiano, in particolare per quando riguarda le parole della giurisprudenza e contesta la traduzione di quanto aveva detto durante l'interrogatorio del pm.

Dall'altra parte il pm Dioni non molla, incalza.

Un clima incandescente, nonostante il presidente della Corte d'Assise Tafuro lamenti freddo per l'aria condizionata troppo forte. L'interrogatorio entra presto nel vivo della vicenda: "Guerrina prima dell'operazione diceva che avrebbe voluto un figlio da me - ha sostenuto Gratien -. A lei 'la testa non stava bene', diceva queste cose ripetitivamente. Io le ho chiesto se era incinta e gli ho detto che se lo era l'avrei portata in ospedale per verificare. Non avrei accettato che il mio onore e la mia dignità fossero calpestati". Non è chiaro se Guerrina affermò di essere incinta, di fatto però Gratien si era informato su come fare un test di gravidanza presso l'ospedale di Perugia e aveva anche organizzato tutto per portare la donna per un accertamento. Guerrina però quella mattina non si presentò.

Poi il capitolo delle telefonate e dei contatti. Il pm chiede quanti ne scambiava con Guerrina. "In quel periodo ho fatto non più di una telefonata al giorno. Non so quanti sms".

L'esame è arrivato quindi ad analizzare i giorni precedenti la scomparsa e in particolare il 28 o 29 aprile: "Guerrina venne a trovarmi con i suoi familiari - ha detto Gratien ricordando una visita della donna con il fratello, il marito e il figlio Lorenzo - e mi ha chiesto soldi perché voleva andare via di casa". Forse a portare il figlio ad una visita a Pesaro o Bologna. Orari che non tornano, verbali che vengono contestati, una ricostruzione a larghi tratti diversa da quando Gratien aveva raccontato quando fu interrogato in carcere. Cambia nei dettagli la versione dell'imputato. Anche per quanto riguarda il racconto della giornata del 1 maggio, quando è scomparsa Guerrina. L'ultimo sms, l'orario dell'ultima chiamata con Guerrina non tornano. Così come si insinuano dubbi sull'ultima chiamata dopo la scomparsa della donna per capire dov'era. Incongruenze rimarcate dalla pubblica accusa in una zoppicante ricostruzione delle ultime ore di Guerrina. IN AGGIORNAMENTO
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