Caso Guerrina: nuova udienza. Cellulare, sms e celle all'attenzione della corte

Questa volta saranno propri le ricostruzioni legate alle chiamate, agli sms e all'allacciamento alle varie celle ad essere analizzati dalla Corte d'Assise di Arezzo. Nuova appuntamento in tribunale questa mattina per il processo a Gratien Alabi...

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Questa volta saranno propri le ricostruzioni legate alle chiamate, agli sms e all'allacciamento alle varie celle ad essere analizzati dalla Corte d'Assise di Arezzo. Nuova appuntamento in tribunale questa mattina per il processo a Gratien Alabi, il religioso congolese accuso di omicidio nel caso della scomparsa di Guerrina Piscaglia.

Sotto la lente d'ingrandimento del Pm Marco Dioni questa mattina ci sono i tabulati telefonici riguardanti i numeri del telefonino della casalinga di Ca' Raffaello e quello di Gratien stesso. Sarebbero questi alcuni degli "assi nella manica" della pubblica accusa che inchioderebbero il religioso.

Secondo alcune indiscrezioni infatti, i due dispositivi avrebbero agganciato più volte e in più giorni celle limitrofe alla piccola comunità della Valtiberina. Ma non solo. Il telefono di Guerrina sarebbe stato acceso e spento più volte dopo il 1 maggio 2014. Un elemento che secondo il pm proverebbe che ad utilizzarlo sarebbe stato proprio padre Graziano il quale, a sua volta, se ne sarebbe impossessato dopo averla uccisa.

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Questa mattina in aula dovrebbe tornare dopo lunga assenza anche il frate congolese il quale sta adesso scontando gli arresti domiciliari all'interno di un convento a Roma. Durante la giornata saranno ascoltati: il maresciallo Luciano Santoro dei Ros, il maresciallo Tommaso Surico del nucleo operativo di Arezzo, l'appuntato Samuele Bernacchi e infine, il perito che ha trascritto le intercettazioni telefoniche sul cellulare del frate.

Nel frattempo, proprio nei giorni passati, è stato lo stesso Gratien a ribadire la propria innocenza davanti alle telecamere di Pomeriggio Cinque. Qui, durante una lunga intervista, avrebbe ribadito di essere totalmente estraneo ai fatti.

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