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Il processo

Caso Coingas, udienza interlocutoria: altre intercettazioni saranno trascritte

Il processo entrerà nel vivo a partire da febbraio quando saranno ascoltati i testi della pubblica accusa

Un'udienza interlocutoria, di tipo tecnico prima di entrare nel vivo delle vicende Coingas. E' quella che si terrà questa mattina presso il tribunale di Arezzo. Il collegio presieduto dal giudice Ada Grignani, infatti, conferirà quest'oggi l'incarico ad una consulente di trascrivere ulteriori intercettazioni telefoniche su richiesta di alcuni difensori. Le trascrizioni dovranno quindi essere depositate entro sessanta giorni. A quel punto il procedimento potrà entrare nel vivo. La data è già stata fissata: il 22 febbraio del 2022. 

Il procedimento prenderà il via con l'esame dei testi della pubblica accusa: tra questi alcuni investigatori della polizia giudiziaria, alcuni membri del collegio sindacale e il personale della Digos. 

La maxi inchiesta 

Per il caso Coingas sono stati rinviati a giudizio in 11 (per altri due, ovvero Sergio Staderini e Jacopo Bigiarini, le sentenze sono già arrivate con rito abbreviato). Si tratta di Alessandro Ghinelli, l'avvocato Pier Ettore Olivetti Rason, il commercialista Marco Cocci, Mara Cacioli (ex dipendente in pensione di Coingas), l'assessore Alberto Merelli, il presidente di Estra Francesco Macrì, l'avvocato Stefano Pasquini, l'amministratore di Coingas Franco Scortecci, il consigliere comunale Roberto Bardelli, il presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi e l'ex presidente Multiservizi Luca Amendola.

L'inchiesta ha preso il via nel giugno 2019 quando la Procura di Arezzo dispose una serie di perquisizioni in seguito una segnalazione giunta da alcuni membri del collegio sindacale di Coingas. Nella segnalazione venivano evidenziate alcune "consulenze d'oro". Fu la Digos a rinvenire materiale audio scottante nel pc di Sergio Staderini (ex presidente di Coingas). Fu cosi che gli inquirenti si trovarono di fronte a centinaia di file ritenuti scottanti, che diedero un forte impulso alle indagini. Dalle conversazioni carpite all'insaputa di chi stava parlando hanno preso il via vari filoni d'inchiesta: oltre a quello sulle consulenze, quello che riguarda Multiservizi (che vede implicati Amendola, Bardelli e Roggi) a quello sulla nomina di Macrì a presidente di Estra. 

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