Cronaca Fiorentina / Via Marcello Malpighi

Infiltrazioni nelle case popolari di via Malpighi. Gli inquilini "Il cantiere è fermo, siamo preoccupati per le piogge"

Intanto la gru piazzata nel giardino è ferma ed è diventata solo un altro ramo in più a disposizione degli uccelli della zona.

13 luglio 2016 la tempesta perfetta, o meglio il downburst, due anni dopo l'avvio dei lavori, 15 settembre il blocco del cantiere. Sono date dell'annosa e famigerata vicenda della sostituzione del tetto in amianto delle case popolari di Via Malpighi.

Quando il downburst cadde su Arezzo ci furono tanti danni in città e l’amianto delle onduline del tetto di Via Malpighi si spezzò e volò via atterrando, rotto e sbriciolato, nei giardini e nelle terrazze, lasciando la copertura fortemente danneggiata. Gli inquilini sempre più preoccupati dalla presenza di amianto deteriorato si unirono in un comitato e da quel momento partì la battaglia per ottenere la sostituzione del tetto.

Quando tutto sembrava avviarsi ad una lieta conclusione sono arrivate nuove preoccupazioni. Il cantiere allestito in via Malpighi si è fermato, bloccato ormai da due mesi e mezzo, con lavori lasciati a metà, per motivi non molto chiari, ma che sono stati messi nero su bianco da Arezzo Casa quando ad ottobre sono arrivate le richieste di spiegazioni da parte del sindacato Sunia e da parte del comitato degli inquilini "No amianto in via Malpighi".

Il 24 ottobre Arezzo Casa, gestore dell'immobile, scriveva: .... all'avvio dei lavori ai civici 6 e 14 l'impresa ha rilevato la presenza di frammenti di lastre in cemento amianto mescolate all'argilla espansa. Ciò ha determinato nuove analisi di laboratorio alle quali faranno seguito nuove modalità di smaltimento."

Ma non è finita qui, perché la stessa impresa ha avuto imprevedibili problemi organizzativi con le dimissioni di 2 addetti, uno dei quali era il direttore del cantiere. La stessa Arezzo Casa dopo aver convocato l'impresa ha poi assicurato la riprea dei lavori una settimana dopo. In reltà è passato un mese e nulla è accaduto, anzi le prime deboli piogge hanno provocato i primi allarmi. Alcune parti comuni del secondo piano presentano infiltrazioni che arrivano dalla porzione di tetto sovrastante e che si ritrovano in corrispondenza anche dentro alle case, nelle camere da letto e nei bagni, anche in appartamenti di persone gravemente malate e che quindi avrebbero bisogno della massima salubrità possibile.

Una condizione che fa preoccupare molto gli inquilini: "Io ho già vissuto con l'acqua in casa, diventa come la tortura cinese, goccia a goccia, come uno stillicidio che non fa nemmeno dormire - spiega l'inquilino Massimo Venturieri - sono molto preoccupato, perché il tempo sta peggiorando, se il cantiere riparte, comunque con la pioggia non potranno lavorare."

Massimo ci mostra le gore nei muri esterni ed interni: "Eccoli qua, segno che qualcosa non va". Gli fa eco Nevio Bidini: "Qualcosa hanno smosso evidentemente, perché prima non succedeva."

Insomma una condizione che gli inquilini di via Malpighi non accettano e che stanno affrontando assemblea dopo assemblea, aspettando appunto che il cantiere riapra. Nel frattempo non è chiara nemmeno la condizione del tetto stesso, c'è una fettuccia bianca che impedisce di andare a vedere perché è area di cantiere e i non addetti ai lavori non possono entrare. 

Intanto la gru piazzata nel giardino è ferma ed è diventata solo un altro ramo in più a disposizione degli uccelli della zona.

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