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Case a luci rosse a Saione: blitz della Polizia e 8 denunce. Telecamere all'ingresso per controllare i clienti

Le prostitute erano giovani cinesi che svolgevano la loro attività in due appartamenti presi in subaffitto

Avevano aperto una vera e propria casa di appuntamenti in due appartamenti di Saione. Ma gli inquilini del condominio, vedendo il continuo via vai di persone, si sono preoccupati e hanno segnalato la situazione alle forze dell'ordine. Sono partite così le indagini della Squadra Mobile, guidata da Francesco Morselli, che hanno portato alla scoperta delle case a luci rosse. 

Le indagini non hanno lasciato dubbi: nell'abitazione vivevano sei donne cinesi di età compresa tra i 20 e i 30 anni che si prostituivano. Il condominio è stato tenuto sotto osservazione dal luglio 2018 allo scorso gennaio. Sono stati intercettati i clienti e ascoltati dagli inquirenti. 

Le donne avevano installato una telecamera per tenere d'occhio chi arrivava e sul campanello avevano scritto un nome fasullo. Adescavano i clienti con messaggi su testate di annunci, nei quali si proponevano le prestazioni. 

La polizia ha anche scoperto che gli appartamenti erano stati subaffittati da due donne, una dell'Europa dell'Est e l'altra spagnola, secondo gli inquirenti entrambe erano a consocenza di quanto vi accadeva. 

Al termine degli accertamenti otto persone, quasi tutte di origini cinesi, sono state denunciate per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Tre donne, inoltre, sono stati denunciati anche perché non in regola con le norme di soggiorno.

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