Casa per anziani, oggi il ricorso al Tar contro l'ordinanza di chiusura. I legali "Vivono lì, non sono ospiti di una Rsa"

Lo avevano annunciato la scorsa settimana e oggi presenteranno l'istanza. I legali che rappresentano i due badanti impiegati nell'abitazione di Campoluci della quale il sindaco ha ordinato la chiusura, faranno oggi ricorso al Tar per chiedere...

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Lo avevano annunciato la scorsa settimana e oggi presenteranno l'istanza. I legali che rappresentano i due badanti impiegati nell'abitazione di Campoluci della quale il sindaco ha ordinato la chiusura, faranno oggi ricorso al Tar per chiedere l'annullamento dell'atto siglato dal sindaco Alessandro Ghinelli e dal comandante della polizia municipale Augusto Cino Cecchini.

Venerdì scorso decorrevano i termini entro i quali l'ordinanza stabiliva che gli anziani che vivono nella villetta trovassero una sistemazione alternativa.

"Ma non si tratta di ospiti di una struttura - ribadisce l'avvocato Maurizio Grazi, che insieme a Nicola Detti e allo studio Maccari presenterà oggi il ricorso - bensì dei titolari del contratto d'affitto di quell'abitazione: è casa loro".

E proprio su questo aspetto verte l'istanza firmata da tutte le persone che vivono nella villetta e che da lì, nonostante la scadenza dei termini, non si sono spostati. Il Tar potrebbe pronunciarsi nel giro di pochi giorni. "Innanzitutto, in attesa della decisione, abbiamo chiesto un provvedimento cautelare di sospensione dell'ordinanza - dice Grazi - poi attenderemo la decisione sull'annullamento".

Prosegue così l'insolita vicenda che vede da un lato il Comune e dall'altro i familiari e gli inquilini dell'abitazione. Nel mezzo si trovano due badanti, ritenuti responsabili della struttura dall'atto sindacale. E sono proprio loro a correre i rischi maggiori pur essendo stati regolarmente assunti.

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LA VICENDA

A segnalare l’abitazione lo scorso febbraio furono un medico di medicina generale e un infermiere territoriale in seguito ad una visita ad una paziente non autosufficiente. In seguito la Procura ha disposto una perquisizione, svolta nei primi giorni di marzo da Polizia Municipale, Guardia di Finanza e Asl. Il 20 marzo l’ordinanza del sindaco Ghinelli, con la quale veniva disposto il trasferimento degli ospiti (a tutti gli effetti intestatari di un regolare contratto d’affitto) in altre strutture da individuare.

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