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Il caso / Saione / Via Amerigo Vespucci

"Qui si vende morte". I cartelli choc nel giardino dello spaccio

Si tratta dell'area verde di via Amerigo Vespucci che confina con una scuola per l'infanzia, la "Gianni Rodari". L'iniziativa provocatoria dei residenti per sollevare il problema

Un appello accorato, accompagnato da un gesto di impatto, per cercare di dare maggior rilievo a un problema enorme per chi abita in zona. Il parco pubblico di via Amerigo Vespucci è una zona pericolosa, in cui la vendita e il consumo di droga sono all'ordine del giorno: per questo i residenti hanno lanciato l'allarme chiedendo interventi rapidi e hanno deciso di affiggere ad alcuni alberi dell'area verde cartelli con scritte inequivocabili, tra cui la più ricorrente è: "Qui si vende morte".

Cartelli choc nel parco della droga

Droga in via Vespucci, vicino a una scuola dell'infanzia

Non è la sola zona di Arezzo in cui il problema è particolarmente sentito, ma tra queste una di cui cui meno si parla. "Siamo esasperati, non sappiamo più cosa fare. Nessun bambino si avvicina più, e giustamente in tali condizioni, a questa zona. E pensare che il giardinetto confina con una scuola per l'infanzia, quella intitolata a Gianni Rodari", dice uno dei cittadini che abitano nelle vicinanze. I quali, nei giorni scorsi, hanno deciso di stampare alcuni fogli con scritte di forte impatto per cercare di evidenziare un problema che si trascina da tempo. "Va avanti così da molto, troppo - aggiunge il residente - e non è tollerabile. E' pericoloso, abbiamo trovato, nel recente passato, aghi di siringhe usate e abbandonate, e a qualsiasi ora della giornata si possono notare fazzoletti sporchi, involucri abbandonati, siringhe vuote. Tutti rifiuti di pusher e assuntori". 

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