Cronaca

Trovano cane ferito per strada e chiamano aiuto: "I soccorsi arrivati solo dopo due ore". Morto nella notte più fredda

Il drammatico episodio è avvenuto nella notte del 19 novembre a Monterchi. In quelle ore la temperatura minima ha toccato i -3,9 gradi. Il cane è morto. La denuncia dei soccorritori

Hanno soccorso un cane nel cuore della notte. Una delle notti più gelide di questo autunno, con temperature che sono scese sotto lo zero. Anche a Monterchi, teatro di questa triste storia, il termometro segnava -3,9 gradi e lungo la strada provinciale all'1 circa del 19 novembre il cane giaceva sul ciglio della carreggiata, probabilmente travolto da un'auto. Tre giovani, un ragazzo e due ragazze lo hanno visto e hanno tentato di soccorrerlo. Sono rimasti lì, ad attendere che arrivasse personale qualificato. Hanno aspettato insieme a quello splendido border collie dall'una alle 3 del mattino. Lo hanno coperto con i propri giacconi mentre chiamavano tutti i numeri di soccorso che riuscivano a reperire. Ma qualcosa in quel meccanismo non ha funzionato. E l'arrivo dei soccorsi è stato vano. 
E' una storia che ha dell'incredibile qualla raccontata sul proprio profilo Facebook da un giovane della Valtiberina. Una storia corredata da toccanti foto dell'animale. 

Pubblico queste immagini forti - si legge sul profilo del ragazzo - , perché tutti devono vedere di cosa è capace il genere umano. Il cane respirava a fatica dal gran freddo, lo abbiamo coperto con i nostri giacchetti, subito dopo abbiamo iniziato a chiamare tutti gli enti preposti e qualcuno ci ha risposto "lasciatelo lì domani mattina farò venire dei veterinari/o a prenderlo". 
Da lì siamo passati al 113, 118, polizia veterinaria, abbiamo chiamato veterinari, tutti i numeri che riuscivamo a trovare in internet li abbiamo chiamati, ognuno ci scaricava dicendo di chiamare questo numero o quella persona, tutti riconducendo alla Asl, che non è mai intervenuta.  
Solamente un carabiniere del 112 ci ha assistito telefonicamente aiutandoci a trovare qualcuno che potesse intervenire sul quel povero cane. Nel frattempo si sono fatte le 3 del mattino le temperature erano molto basse, l'asfalto era ghiacciato, il cane non riusciva più a tenere gli occhi aperti, abbiamo tentato un ultimo numero, ci ha risposto una signora, volontaria della Protezione Civile che senza troppe domande e giri di parole si è affrettata a saltare giù dal letto e venire in nostro aiuto, al suo arrivo il cane è stato caricato in macchina avvolto dalle coperte e portato in una clinica. Questa mattina abbiamo contattato la signora che ci ha dato la triste notizia: il cane era morto.

Ecco questo lungo messaggio era per sottolineare che gli enti che dovrebbero aiutare queste creature non intervengono, ovviamente con questo non voglio dire che se c'è una mela marcia in un albero allora lo sono tutte, ma io racconto quello che ho vissuto. 

La storia ha colpito molto i residenti della zona. Su Facebook la denuncia è divenuta virale ed è stata condivisa quasi 400 volte in poche ore. In molti si chiedono se quel cane potesse essere salvato, se quel calvario potesse essere evitato. 

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