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Abbatte un capriolo e lascia la carabina in auto: scatta la denuncia per bracconaggio

L'episodio è accaduto nelle campagne del comune di Lucignano durante il periodo di divieto e usando un'arma utilizzabile solo nella caccia al cinghiale

Un ottantenne di Lucignano è stato denunciato all'autorità giudiziaria per bracconaggio dopo aver abbattuto un capriolo con un'arma utilizzabile solo nella caccia al cinghiale in un periodo di divieto.

Nei giorni scorsi, nelle campagne del comune di Lucignano, una guardia giurata ha allertato i carabinieri dopo aver udito un colpo sparato proprio vicino a lui ed aver notato una persona che si avvicinava ad un capriolo appena abbattuto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Lucignano ed i carabinieri forestali di Monte San Savino. Gli accertamenti condotti dai militari hanno consentito di accertare come l'uomo avesse esploso un colpo di carabina nei pressi di una strada comunale, abbattendo un capriolo in periodo di divieto utilizzando anche un mezzo non consentito costituito da un caricatore per carabina a più di due colpi, utilizzabile solo nella caccia in braccata al cinghiale. Inoltre la persona, nell'intento di recuperare il capriolo, aveva lasciato incustodita l'arma all'interno del proprio veicolo.

In considerazione della gravità dei fatti le autorità competenti hanno disposto il divieto di detenzione di armi e munizioni ed il ritiro del porto d'armi. La zona era già stata attenzionata da mesi dai militari anche per alcune segnalazioni ricevute.

L'azione rientra all'interno di specifica campagna di controlli straordinari nel settore agro-forestale, che vede tra gli obbiettivi proprio il contrasto al fenomeno del bracconaggio.

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