Cronaca

Produceva borse di lusso tarocche, valore: 1.500 euro l'una. Imprenditore aretino nei guai

Sequestro della Guardia di Finanza da 150mila euro tra prodotti finiti e accessori

Un imprenditore del Valdarno aretino è stato denunciato perché, assieme all'attività legale di produzione di borse, ne aveva messa in piedi una parallela, realizzando modelli di un noto brand d'alta moda italiano, falsificando gli originali e immettendoli sul mercato. Borse del valore di 1.500 euro l'una. Nel corso dell'operazione, sono stati sequestrati dai finanzieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno ben duemila pezzi all'interno dell'azienda, tra borse realizzate, semilavorati e accessori che avrebbero dovuto essere applicati alle borse stesse. Complessivamente, un valore sul mercato di circa 150-160mila euro.

Un’indagine lampo, quella della compagnia valdarnese, scaturita da una generica informazione acquisita riguardo al prodotto finale durante un controllo e che ha permesso, in breve tempo, di ricostruire l’intera illecita filiera, arrivando fino al produttore della merce contraffatta. Come detto, il titolare era già noto alle Fiamme Gialle, perché evasore totale con un’altra azienda a lui riconducibile e sempre attiva nell'ambito delle lavorazioni di pregio della pelle.

I controlli anticontraffazione

Nell'ambito dei più ampi controlli anticontraffazione (e sulla merce pericolosa o non a norma) della Guardia di Finanza della provincia di Arezzo, sono state denunciate in tutto tre persone alla Procura della Repubblica di Arezzo. Sono cinque, invece, coloro che sono stati segnalati per violazioni amministrative al Codice di Consumo. Complessivamente nel 2019 sono stati sequestrati 30mila prodotti.

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