Zanardi resta grave, è in coma farmacologico. Il sindaco: "Gara? Non comunicata", smentita l'ipotesi del cellulare

L'ex pilota è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Le Scotte di Siena. La procura nega la possibile distrazione causata dal cellulare prima dell'impatto con il camion

Alex Zanardi

Seconda notte in terapia intensiva per Alex Zanardi, ricoverato al policlico Le Scotte di Siena dopo il violento impatto con un camion durante una delle tappe della staffetta "Obiettivo tricolore".

La direzione sanitaria nel nuovo bollettino medico delle 11,30 informa che "il paziente ha trascorso la notte in condizioni di stabilità cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d’organo sono adeguate. E’ sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Il neuromonitoraggio in corso ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perchè resta grave il quadro neurologico. Le condizioni attuali di stabilità generale ancora non consentono di escludere la possibilità di eventi avversi e, pertanto, il paziente resta sempre in prognosi riservata".

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La denuncia del sindaco di Pienza

"Non non abbiamo avuto comunicazioni di gare di alcun tipo o manifestazioni''. E' quanto detto dal sindaco di Pienza, comune senese in cui è avvenuto l'impatto. "L'amministrazione era stata informata solo di un saluto istituzionale". Ha aggiunto il primo cittadino Manolo Garosi a Radio Siena Tv. Le indagini proseguono: ieri si sono svolti gli interrogatori degli organizzatori della staffetta 'Obiettivo 3', come "persone informate dei fatti". L'unico indagato è il 44enne senese autista del tir contro cui Zanardi si è scontrato. "Un atto dovuto" per la Procura.

La testimonianza sul cellulare

Intanto proseguono le indagini da parte delle forze dell'ordine per capire la dinamica dell'incidente. Secondo un testimone, riporta il Messaggero, potrebbe esserci stato l'uso del cellulare tra le cause dello scontro. Ma la circostanza è stata poi smentita dalla Procura di Siena che indaga.

Ma la gara - riporta Today - si poteva organizzare? Secondo un articolo del Corriere della Sera, l’autorizzazione non era comunque concedibile fino al 1° agosto a causa delle norme per il coronavirus. Per questo motivo la strada era aperta al traffico e il camion contro cui si è scontrato l'ex pilota aveva diritto di procedere in senso opposto a quello dei ciclisti. Arriviamo infine all'ipotesi del cellulare: da quanto riporta Il Messaggero, Zanardi stava filmando con il cellulare durante la corsa, motivo per cui non si è accorto di aver invaso la corsia opposta. Una teoria già smentita dalle autorità.

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