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Schianto di Addis Abeba: sospesa la produzione degli aerei come quello in cui morirono Carlo e Gabriella

Boeing ha deciso che da gennaio la produzione si fermerà: due terribili incidenti hanno causato 346 vittime

Da gennaio non saranno più in produzione. Boeing ha deciso: la produzione del 737 Max, ovvero il tipo di aereo che precipitò ad Addis Abeba provocando 155 vittime, tra le quali gli aretini Carlo Spini e Gabriella Viciani, sarà sospesa.

I velivoli da mesi avevano smesso di decollare in seguito a una serie di incidenti che ne hanno messo in discussione la sicurezza. Due di questi, uno avvenuto in Indonesia e l'altro - appunto - avvenuto in Etiopia, sono costati la vita a 346 persone. Dopo il secondo episodio, ovvero quello di Addis Abeba, è emerso che i due incidenti erano collegati e causati dallo stesso problema a un sistema antistallo inserito nel nuovo modello. Così a marzo tutti i 737 Max del mondo sono stati bloccati a terra.

"Riteniamo che questa sia la decisione meno dannosa, per garantire la produzione sul lungo termine e la tenuta della catena di forniture", ha spiegato la società con un comunicato.

Boeing ha anche spiegato che diversi fattori hanno portato alla scelta della sospensione della produzione, tra cui il trascinarsi fino al 2020 delle procedure di certificazione, ma anche la necessità di procedere alla consegna degli aeromobili in stock.

"Tornare in sicurezza alla produzione del 737 max è la nostra priorità - ha affermato Boeing - siamo consapevoli che il processo di approvazione del ritorno in servizio del 737 deve essere straordinariamente approfondito e solido, per assicurare che autorità, compagnie clienti e passeggeri abbiano fiducia negli aggiornamenti".

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