Cronaca

Bimbo morì al Thevenin, confermata in appello la condanna di educatore e assistente sociale

Diego aveva solo due anni quando ingerì una pastiglia di Subtex, medicinale che utilizzava la madre con problemi di dipendenze. I due vivevano al Thevenin.

Era necessaria una vigilanza maggiore nei confronti della mamma e del piccolo Diego, il bimbo che morì dopo aver ingerito per errore metadone all'interno di una struttura protetta. E' stata confermata oggi in appello la condanna per un'assistente sociale di Pisa e un educatore professionale di Arezzo che secondo il giudice non hanno vigilato abbastanza sul bimbo e sulla madre che risiedevano al Thevenin. 

La dolorosa vicenda risale al 2011. Era una mattina di giugno quando il piccolo perse la vita dopo aver ingerito una pastiglia di Subtex, medicinale assunto dalla madre che aveva problemi di dipendenze. Il piccolo aveva due anni. Era sveglio mentre la madre ancora dormiva: trovò la pastiglia su di un comodino e la ingoiò.

Per questa vicenda assistente sociale ed educatore sono andati a processo con l'accusa di omicidio colposo. In primo grado, presso il tribunale di Arezzo, il giudice Fabio Lombardo pronunciò una sentenza di condanna. Oggi a Firenze la corte d'appello ha confermato: condanna a un anno per l'educatore e a sei mesi per l'assistente sociale. I due dovranno risarcire con 250mila euro il padre del piccolo, 140 mila i nonni e a 80 mila le zie.

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