Cronaca

"Paura di non rivederlo mai più", le ore di angoscia dei genitori del bimbo dimenticato. Viligiardi: "Chiederemo i danni"

Autista e accompagnatrice (che è una socia della cooperativa Marameo) hanno percorso oltre tre chilometri (da via della Costituzione dove si trova la scuola a via Gadda, al Ponte alle Forche, dove si trova il deposito) senza accorgersi che il bimbo era a bordo.

"La paura più grande era quella di un rapimento". Negli attimi in cui la mamma del piccolo di tre anni dimenticato nell'autobus ha realizzato che suo figlio non era mai arrivato alla scuola materna, le è crollato il mondo addosso. Casalinga 26enne, di orgini albanesi, ma da tempo con il marito 32enne abitante di San Giovanni, la donna ha urlato, si è disperata. Lì di fronte all'asilo  Rosai Caiani, dove avrebbero dovuto custodire per l'intera mattina il piccolo, la donna trascorso minuti agghiaccianti. Poi la chiamata al deposito, l'intervento dei carabinieri e finalmente il ritrovamento e l'abbraccio con la mamma. 

La famiglia ha trascorso il resto dell'intera giornata di martedì all'ospedale, dove il bimbo è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Quando è stato trovato era infreddolito e bagnato. Non era potuto accedere ai servizi igienici e non aveva mangiato. Ma stando ai racconti dei familiari, non ha voluto toccare cibo per l'intera giornata e avrebbe avuto difficoltà a dormire. "Per il resto - hanno raccontato a varie testate locali i genitori - sta bene. Ma non è possibile che accadano cose di questo genere. Non si può dimenticare un bambino come se fosse un pacco": 

Di fatto, autista e accompagnatrice (che è una socia della cooperativa Marameo), avrebbero percorso oltre tre chilometri (da via della Costituzione dove si trova la scuola a via Gadda, al Ponte alle Forche, dove si trova il deposito) senza accorgersi che il bimbo era a bordo. Al termine del viaggio, l'accompagnatrice aveva anche il compito di verificare che tutti i bimbi fossero stati consegnati e addirittura che non avessero lasciato oggetti nei sedili. Un passaggio che, stando a come sono andati i fatti, non sarebbe stato compiuto. 

I carabinieri hanno segnalato la vicenda, consegnando tutti gli atti, alla Procura. Ieri ancora non era stata presentata una denuncia dalla famiglia, sotto choc per quanto avvenuto. 

Intanto Autolinee Toscane ha avviato un'indagine interna e i due adulti sono stati sospesi dal servizio.

Sdegno è stato espresso dal sindaco Maurizio Viligiardi, che in una intervista a Valdarno 24 ha dichiarato: "Un errore grave, incomprensibile: i bambini erano pochi e in due non hanno fatto nemmeno una verifica, è stata una negligenza unica. Come Comune ci attiveremo per accertare quello che è successo, anche per richiedere danni, sia per la famiglia che per l'Amministrazione che ha dato in concessione un servizio e si aspetta che il servizio sia svolto al meglio": 

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