Cronaca

Bimbi in classe con 11 gradi: l'odissea della scuola di Quarata. Stamani ripristinato il servizio: la rabbia delle famiglie

Prima un pezzo rotto, da cambiare per far funzionare l'impianto di riscaldamento, ma introvabile ad Arezzo. Poi il blocco della caldaia. Ha assunto contorni paradossali la situazione del plesso scolastico di Quarata. L'edificio, costruito negli...

scuola di quarata

Prima un pezzo rotto, da cambiare per far funzionare l'impianto di riscaldamento, ma introvabile ad Arezzo. Poi il blocco della caldaia. Ha assunto contorni paradossali la situazione del plesso scolastico di Quarata. L'edificio, costruito negli anni Settanta, ospita oggi la scuola primaria e quella dell'infanzia. Otto classi in tutto, poco meno di 140 bambini provenienti da Quarata ma anche da altre frazioni dei comuni di Arezzo e Capolona, di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Bimbi che per due giorni sono rimasti in classe (molti genitori però hanno desistito e li hanno tenuti a casa) ad una temperatura di 11 gradi. E' una storia di ordinaria inefficienza, di trascuratezza quella di Quarata. Una storia che non ti aspetti possa verificarsi nel 2018, in Italia.

Questa mattina la caldaia era in blocco. Solo ieri l'impianto era stato riparato grazie all'arrivo da Firenze di un pezzo che non era stato trovato dai rifornitori aretini. Increduli molti genitori hanno deciso di non lasciare i bimbi a scuola: era di nuovo troppo freddo. Nel frattempo per far ripartire la caldaia in blocco (erano almeno 4 giorni che l'impianto di riscaldamento era fermo a causa del precedente guasto) sono dovuti intervenire due tecnici: il primo non riusciva a risolvere il problema, così è stato chiamato in aiuto un altro più esperto. Alle 9,30 circa i termosifoni sono tornati a soffiare aria calda. Tutto risolto dunque? Forse. Perché il problema sta alla base e parte per lo meno dallo scorso anno. Un nuovo impianto infatti è stato realizzato, in più step e ad opera di tecnici differenti. Non solo, l'appalto, come sempre al ribasso, pare sia stato ridotto all'osso, tanto che addirittura in una sezione dell'asilo è stato sostituito un vecchio fan coil con un altrettanto datato fan coil che aveva spigoli e angoli non a norma per una scuola, tanto che le parti sporgenti sono state coperte con pezzi di gomma. Durante l'estate dovevano essere anche sostituiti gli infissi "non conformi alla norma vigente con infissi in pvc e vetri di sicurezza e termici, nuove avvolgibili". Ma ancora, benché l'inverno sia inoltrato, le finestre e le porte finestre sono sempre le solite. Stando alle ultime comunicazioni i lavori potrebbero essere svolti a febbraio. Adesso il malcontento tra le famiglie degli scolari è palpabile: perdere giorni di scuola, ma anche doversi organizzare all'ultimo minuto con nonni o baby sitter, diventa estenuante. C'è poi il senso di insicurezza che genera il fatto di non sapere se il proprio bambino trascorra ore effettivamente serene e non incontri disagi nei momenti in cui frequenta la scuola.
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