Uccise la figlia, eseguita la perizia sul padre: consulenti chiamati a valutare la capacità di intendere

Perizia anche per il figlio 12enne: uno psicoterapeuta dovrà chiarire se il ragazzino è in grado di sostenere un colloquio in incidente probatorio

I risultati saranno resi noti solo tra sessanta giorni. E' questo il tempo che i consulenti si sono presi per stilare la relazione sulle perizie che quest'oggi sono state eseguite su Billal Miah, l'uomo che lo scorso 21 aprile uccise la figlioletta tra le pareti domestiche e poi tentò il suicidio, e il figlio minorenne. 

Il padre 39enne, originario del Bangladesh, dopo un ricovero presso l'ospedale delle Oblate a Firenze, si trova adesso nel carcere di Sollicciano, ed è lì che si è svolta la perizia. Lo psicologo incaricato dal tribunale, Massimo Mori, e il consulente di parte Rolando Paterniti, valuteranno se l'uomo era in grado di intendere e volere durante la tragedia e se è in grado di sostenere un processo. 

Per quanto riguarda il figlio preadolescente, lo psicoterapeuta Francesco Zarro, incaricato dal tribunale, dovrà valutare se il ragazzino sia in grado di sostenere un incidente probatorio. In caso positivo sarà fissata la data dell'udienza e le parole del ragazzino saranno cristallizzate e avranno un valore di prova. 

La tragedia durante il lockdown

Il terribile delitto  in pieno lockdown, lo scorso 21 aprile. Quel giorno nella mansarda della villetta che si affaccia in via Palmiro Togliatti a Levane erano rimasti solo il padre e i fratellini.  La madre dei bambini era uscita per la spesa. Erano le 11 circa quando in una esplosione di violenza, l'uomo ha prima aggredito il figlio maggiore, di 12 anni, colpendolo alla testa con il coltello artigianale tipico della cucina bengalese, e poi si è accanito sulla bimba, di soli 4 anni. Alla piccola ha inferto fendenti fatali a collo e a mento: stando ai risultati dell'autopsia la figlioletta ha tentato di difendersi, tanto che aveva ferite alle mani e sulle braccia. Ma contro la furia del padre nulla ha potuto: è morta tra le pareti domestiche. 

Poi il padre è scappato ed ha tentato il suicidio gettandosi in un pozzo.  A chiamare aiuto sono stati i vicini, che hanno dato rifugio al ragazzino in fuga. 

Billal Miha è accusato di omicidio volontario aggravato dal grado di parentela e dalla minorata difesa per la morte della figlia, e di tentato omicidio per l'aggressione al figlio.

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