Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

"Basta parole, adesso chiarezza e azioni congiunte". Deposta una corona per Piero e Filippo all'Archivio di Stato

Un minuto di silenzio, abbracci tra colleghi, l’ufficio chiuso per lutto, i fiori bianchi di fronte alla fettuccia che delimita la zona sottoposta a sequestro, quello scantinato che conteneva le bombole dalle quali è uscito il gas argon che ha...

manif. archivio22

Un minuto di silenzio, abbracci tra colleghi, l'ufficio chiuso per lutto, i fiori bianchi di fronte alla fettuccia che delimita la zona sottoposta a sequestro, quello scantinato che conteneva le bombole dalle quali è uscito il gas argon che ha ucciso Piero Bruni e Filippo Bagni giovedì scorso.

In tanti di Cgil, Cisl e Uil, hanno preso parte al presidio di fronte all'Archivio di Stato, anche il sindaco Alessandro Ghinelli che ha partecipato alla deposizione di una corona di fiori proprio all'ingresso del palazzo in piazza del Commissario.

Un'altra azione del lutto cittadino che con un'ordinanza il sindaco ha deciso,chiedendo la serrata delle saracinesche negli orari dei due funerali e cingendo con il lutto le bandiere ufficiali.

Poche parole da parte dei rappresentanti sindacali, ma che vanno in un'unica direzione. Oltre al gesto simbolico di solidarietà alle famiglie delle vittime, c'è richiesta di chiarezza sulla vicenda, di colmare il vuoto che ha portato alla tragedia e ad azioni congiunte per rompere la catena degli incidenti sui luoghi di lavoro.

"Basta parole, sul tavolo degli enti preposti ci sono già le nostre richieste - ha dichiarato Alessandro Mugnai della Cgil di Arezzo - è inaccettabile che alle soglie del 2020 si muoia ancora nei luoghi di lavoro, loro non erano partiti per andare in una trincea di guerra."

"Abbiamo chiesto alla Prefettura di farsi garante di una iniziativa dove si richiamino istituzioni come l'Asl, la medicina nel lavoro, l'Inail, l'ispettorato, le organizzazioni sindacali e datoriali, a fare ogni anno un bilancio in base al piano di valutazione dei rischi che ogni azienda deve avere - ha spiegato Marco Salvini della Cisl - Anche questo archivio doveva avere un piano di valutazione dei rischi, mi domando se c'era stato messo in evidenza il rischio di questo gas che si è dimostrato letale, fatale?"

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