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Barricato in casa sparò agli amici: pm chiede condanna a 8 anni per tentato omicidio e sequestro di persona

L'inquietante episodio avvenne lo scorso maggio. L'uomo - convinto che di fronte alla sua abitazione ci fossero due carabinieri che lo cercavano per ritirargli la patente - si barricò in casa sparando nella loro direzione

Otto anni di reclusione per tentato omicidio, sequestro di persona e possesso illegale di fucile da caccia. Sono queste le richieste di condanna avanzate dal pm Marco Dioni per il 44enne di Montagna (Sansepolcro) che lo scorso 29 maggio sparò su due amici scambiandoli per Carabinieri. 

L'inquietante episodio avvenne in una zona isolata. L'uomo - convinto che di fronte alla sua abitazione ci fossero due carabinieri che lo cercavano per ritirargli la patente - si barricò in casa sparando nella loro direzione. In realtà erano due conoscenti che in seguito, sempre sotto la minaccia del fucile spianato, il 44enne fece salire in casa. Una tragedia sfiorata dunque, che ieri è stata rievocata di fronte al giudice per l'udienza preliminare Fabio Lombardo. 

Giornata di terrore: si barrica in casa e spara dalla finestra

La ricostruzione della difesa - l'uomo è assistito dal legale Tiberio Baroni - è però molto diversa. Viene negato l'uso del fucile e la lite con i due viene fatta risalire al tentativo dei conoscenti di acquistare un cane da caccia di proprietà del padre del 44enne, che si sarebbe concluso con una violenta lite. E proprio al culmine della lite, il 44enne avrebbe minacciato i due con una motosega.

A questo punto, prima della sentenza, il gup ha deciso di ascoltare il maresciallo della stazione di Monterchi che intervenne instaurando il dialogo con il 44enne e convincendolo a desistere e uscire dall'abitazione.

La sentenza è attesa per l'11 dicembre.

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