Bandiere, ovazioni e cori: lo spettacolo del corteggio storico. Accesi fumogeni

Alle 15, sotto un sole cocente, la parte alta di corso Italia era ancora semi deserta. In un lampo si è riempita, brulicante di quartieristi, soprattutto nei punti storici del raduno: Porta del Foro in piazzetta Madonna del Conforto, Sant'Andrea...

 

Alle 15, sotto un sole cocente, la parte alta di corso Italia era ancora semi deserta. In un lampo si è riempita, brulicante di quartieristi, soprattutto nei punti storici del raduno: Porta del Foro in piazzetta Madonna del Conforto, Sant'Andrea davanti alla Pieve di Santa Maria, Colcitrone in piazzetta San Michele e poi, nella parte più bassa, Santo Spirito. Tutti stretti per cercare di infondere energia ai propri cavalieri. E magari distrarre quelli avversari.

Forze dell'ordine ben presenti al corteggio storico della Giostra del Saracino per evitare che gli animi, già caldi, potessero mettere a repentaglio la sicurezza di un corteo così partecipato ed emozionante. Buona parte dello spettacolo l'ha offerta proprio il pubblico di quartiere: i giallocremisi hanno lanciato coriandoli al passaggio dei propri beniamini, i rossoverdi sono esplosi in canti e sventolii di vessilli quando sono sfilati Fardelli e Vannozzi davanti a loro. Cuore, voce e passione ce l'hanno messa anche i gialloblù e i biancoverdi.

Da segnalare l'accensione di fumogeni bianchi e verdi quando il corteggio è sfilato davanti alla Pieve di Santa Maria. Segnalati fumogeni anche in via Roma, al passaggio di Santo Spirito. Il denso fumo liberato ha determinato il rallentamento del corteo.

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