Sulle tracce della banda del bancomat: in passato altri episodi. Furgone notato prima del colpo a Campoluci

Quattro mezzi utilizzati dai ladri: la 500X scagliata a retromarcia sulla parete, un'auto del palo, una per la fuga e il furgone rubato con cui trasportare lo sportello atm

Hanno utilizzato quattro auto e studiato il colpo nei minimi particolari. Appare ormai chiaro che l'assalto al bancomat di Castelnuovo di Subbiano sia stato messo a segno da una banda di professionisti. Malviventi che con lo stesso metodo potrebbero aver già colpito in altre realtà del centro Italia. E' quanto sta emergendo dalle minuziose indagini condotte in queste ore dai Carabinieri della Compagnia di Arezzo guidata dal maggiore Pierfrancesco Di Carlo.

Gli inquirenti oltre alla visione delle telecamere si stanno concentrando sulle tracce lasciate dai ladri sia sulle auto utilizzarte sia sul luogo dell'assalto.

Il colpo al bancomat è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Poche ore prima un furgone era stato rubato ad Arezzo e ci sono forti sospetti che sia stato lo stesso utilizzato per portare via lo sportello atm del Monte dei Paschi preso di mira. Quel furgone è stato notato a Capoluci, da alcuni residenti. Ed in particolare è stato notata una persona che ha lasciato nelle campagne alle porte della città un borsone con degli attrezzi. Subito hanno avvisato le forze dell'ordine che sono accorse. Ma del furgone non c'era più nessuna traccia. Il sospetto è quello che il ladro abbia cercato una zona isolata per liberarsi di tutto ciò che il mezzo aveva nel retro, per far spazio al bancomat che sapeva di dover trasportare. 

Ma oltre al furgone sono stati impiegati altri tre mezzi. Una 500X è stata utilizzata come ariete: per due volte, in retromarcia, è stata scagliata contro la parete del centro commerciale. Dalla visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza è stato appurato che una seconda auto è stata utilizzata da un "palo", che teneva d'occhio la zona, e una terza vettura è stata usata per la fuga. 

Sette in tutto sarebbero le persone che hanno messo in atto il piano. Il bottino non è ancora stato reso noto, ma si presume sia nell'ordine di alcune decine di migliaia di euro. Lo sportello, infatti, pare sia stato "ricaricato" in vista dei prelievi del fine settimana. 

Le indagini adesso continuano su più fronti. Prendendo in esame altri casi simili. 

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