rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Marciano della Chiana

Banda dell'Audi bianca, è caccia aperta: le segnalazioni e la foto virale che fa sperare nell'arresto. Ma è un'altra operazione

Proseguono a ritmo serrato le indagini dei Carabinieri. Da stamani una foto virale del presunto arresto della banda circola sulle chat, ma si tratta di un'altra operazione. L'Audi utilizzata dai rapinatori è un modello S3 con tettuccio nero. Medico sfuggito alla banda

La foto dell'intervento dei Carabinieri è originale. Un arresto c'è stato. Ma non si tratta dei rapinatori dell'Audi bianca che hanno colpito nell'aretino. Da questa mattina l'immagine dell'auto fermata dai militari nel bresciano sta rimbalzando sui social. In realtà però i Carabinieri hanno sì messo a segno un arresto, ma si tratta di due spacciatori magrebini che nulla hanno a che fare con la banda che sta imperversando tra l'Umbria e la Toscana. L'arresto degli spacciatori è avvenuto a Brescia

La conferma arriva dai militari dell'Arma. Che spiegano anche che il modello dell'auto ritratta nell'immagine non è lo stesso di quella che è stata usata domenica a Badicorte. In quel caso, infatti, il finto posto di controllo era stato allestito con una Audi S3 con il tettuccio nero. 
E sulla pista di questa auto, e dei particolari forniti dalle vittime, stanno proseguendo le indagini del Carabinieri della Compagni di Cortona giudati dal comandante Monica Dallari. 

I militari hanno accertato anche che il tentato colpo di sabato scorso tra Sinalunga e Foiano è avvenuto in territorio aretino, pur essendo stata sporta denuncia nel senese. Pertanto le indagini procedono coordinate dalla Procura di Arezzo. In quel caso erano stati presi di mira due fidanzati, entrambi medici. Stando ad una prima ricostruzione l'Audi li avrebbe affiancati lungo la Siena - Bettolle e uno dei rapinatori avrebbe fatto loro cenno di fermarsi con una paletta. Alla fine, nonostante i sospetti, il giovane alla guida si ferma. E' a quel punto che nota che le pettorine dei finti agenti non sono originali: i dettagli non tornano, troppe cose non quadrano, così scappa e corre a fare denuncia.

La rapina alla coppia di imprenditori

L'indomani il colpo ai danni della coppi di imprenditori. Marito e moglie vengono fermati a Badicorte, poco lontano dall'uscita dell'A1 a Monte San Savino. I malviventi avevano organizzato un finto posto di controllo: a bordo dell'auto avevano una luce blu lampeggiante - probabilmente un led poggiato sul cruscotto -, una paletta per fermare le auto e delle pettorine simili a quelle delle forze dell'ordine.  Si sono qualificati come agenti della Digos, hanno finto di chiedere i documenti poi hanno puntato un'arma. Quindi hanno sferrato un pugno al volto del marito e uno a quello della moglie. Dopo aver chiuso l'uomo nel retro della vettura, si sono fatti consegnare i portafogli, un orologio Rolex e i gioielli che la donna indossava.  

"Pugni sul volto e minacce con un'arma", così la rapina dei finti agenti

Le segnalazioni e le indagini

Intanto, dopo la diffusione dei particolari della vettura utilizzata dai rapinatori, molti aretini hanno segnalato avvistamenti di mezzi sospetti. Al vaglio degli inquirenti dunque numerose segnalazioni che potrebbero dare fornire qualche elemento in più.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Banda dell'Audi bianca, è caccia aperta: le segnalazioni e la foto virale che fa sperare nell'arresto. Ma è un'altra operazione

ArezzoNotizie è in caricamento