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Rapinato e malmenato in casa propria: banda di "topi d'appartamento" dietro le sbarre

Un'operazione complessa che ha visto l'impegno dei carabinieri della compagnia di Cortona e quelli di San Giovanni Valdarno

Prima lo hanno distratto con chiacchiere e poi lo hanno trascinato in casa costringendolo ad assistere ad un saccheggio in piena regola. Protagonista della vicenda è un 85enne di Lucignano, malmenato e rapinato da due donne e un uomo. I fatti sono quelli accaduti lo scorso 30 settembre e per i quali, recentemente, sono finiti dietro le sbarre i responsabili dell’accaduto.

Ma veniamo alla ricostruzione dell’accaduto. Lo scorso 30 settembre l’85enne si trovava nel giardino di casa propria intento a sistemare alcune piante. Ad un certo punto una macchia grigia si è fermata davanti al cancelletto. Dall’abitacolo sono scese due donne e un uomo i quali, con fare amichevole, si sono messi a scambiare qualche parola con l’uomo. Convinto di non essere in pericolo, l’anziano si è soffermato a conversare con i tre che, nel mentre, sono riusciti ad oltrepassare il cancello di casa e raggiungerlo. In un lampo l’uomo lo ha afferrato per un braccio e lo ha letteralmente trascinato all’interno dell’abitazione. Qui le due donne hanno iniziando a rovistare dappertutto alla ricerca di preziosi e denaro da rubare. La vittima avrebbe cercato di svincolarsi dalla presa del suo aggressore minacciandolo di raggiungere il telefono e chiamare i carabinieri. Per tutta risposta il malvivente lo ha nuovamente buttato a terra colpendolo e trattenendolo con più forza. Poco dopo le due donne sono riuscite a trovare del denaro all’interno di un cassetto e, dopo averlo ripulito, si sono avventate contro il telefono fisso strappandolo e rompendolo così da essere certe di ritardare la ricerca di aiuto da parte dell’anziano. Fortunatamente l’85enne è riuscito a mettersi presto in contatto con il figlio che ha dato l’allarme ai carabinieri della stazione di Lucignano i quali hanno avviato le indagini e diramato le ricerche tre soggetti. “Tramite una veloce rete di comunicazione e le classiche indagini di ricerca dell’auto, una Fiat Croma, si è potuto accertare che fatti simili erano accaduti anche in altri territori limitrofi - spiegano i carabinieri - L’allarme dato a tutte le pattuglie sul territorio ha potuto mettere in allerta anche i comandi del Valdarno ed è lì che i carabinieri sono prontamente intervenuti su un tentato furto aggravato in atto, compiuto da 5 persone a bordo della macchina ricercata a Lucignano”. Già perché dopo la rapina a Lucignano, la banda aveva continuato a razziare il territorio spostandosi a nord dove, i carabinieri di San Giovanni Valdarno erano stati allertati a seguito di un tentativo di effrazione a danno di una villetta. “La pattuglia del pronto intervento - spiegano ancora i carabinieri - è riuscita ad intercettare quasi subito la Fiat Croma in fuga riconoscendo i malviventi che poco prima avevano tentato il colpo”. Nonostante il tentativo di fuga verso l’abitato di Terranuova Bracciolini, i ladri sono stati bloccati dai militari.

Nel prosieguo delle indagini, l’anziano di Lucignano è stato invitato a riconoscere i suoi rapinatori tra i cinque tratti in arresto ed in effetti ne ha riconosciuti tre. I carabinieri della stazione di Lucignano hanno informato l’autorità giudiziaria esponendo i fatti e richiedendo l’emissione di una misura cautelare in carcere nei confronti di due donne di 29 e 21 anni, di cui una gravata da numerosi precedenti specifici, e di un 21enne tutti residenti a Frascati nella provincia di Roma. Nella mattinata di venerdì 4 dicembre i militari di Lucignano, con l’ausilio dei Carabinieri delle stazioni di Colonna e Zagarolo, hanno eseguito a Frascati le misure cautelari concesse dalla Procura della Repubblica di Arezzo, riuscendo a trarre in arresto tutti e tre i soggetti che, nel frattempo, erano stati scarcerati avendo avuto accesso a misure meno afflittive. Le due donne sono state trasferite nel carcere di Rebibbia, mentre l’uomo è stato condotto presso l’istituto di detenzione di Rieti.

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