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Il postamat di Rigutino esploso nella notte

Il postamat di Rigutino esploso nella notte

Assalto alle Poste di Rigutino, banda fa esplodere il bancomat con polvere da sparo

Colpo intorno alla mezzanotte: tre persone a volto coperto hanno fatto saltare lo sportello automatico e poi si sono dileguate con il bottino a bordo di un'auto grigia

Un boato e poi il rumore di un'auto in fuga. Un altro colpo ad uno sportello delle Poste è stato messo a segno nella notte. Questa volta nel mirino dei ladri è finito l'ufficio di Rigutino.

Erano le 23,55 circa quando i residenti sono stati svegliati di soprassalto: il bancomat era stato fatto saltare. Alcuni testimoni sono riusciti ad affacciarsi alle finestre in tempo per vedere tre uomini correre verso un'auto, un'Alfa Romeo Giulietta grigia, e darsi alla fuga. 

Sul posto sono accorsi gli agenti della Squadra mobile della Polizia di Stato di Arezzo, coordinati dal dirigente Pietro Luca Penta, che hanno stanno svolgendo minuziose indagini. 

Importanti elementi farebbero pensare ad un collegamento con il colpo alle Poste di Pratantico avvenuto alcune settimane fa. In particolare i ladri avrebbero utilizzato lo stesso metodo per causare l'esplosione. Un cilindro riempito con polvere da sparo sarebbe infatti stato inserito all'interno dello sportello automatico e sarebbe stato poi fatto detonare con un impulso elettrico di una batteria non particolarmente potente. 

Assalto a Pratantico, il racconto dei testimoni

A differenza di quanto avvenuto a Pratantico, però, questa volta i ladri si sono portati via i cassetti che custodiscono i contanti. 

Alle prime luci dell'alba, agli occhi dei residenti, è apparso il bancomat devastato e l'ingresso di fianco allo sportello danneggiato. 

E' ancora presto per conoscere l'ammontare del bottino: Poste Italiane sta svolgendo accurate valutazioni. 

Intanto gli agenti della Squadra mobile stanno ascoltando i testimoni e visionando le immagini girate dalle telecamere di sorveglianza. I tre uomini, con il volto travisato, si sarebbero mossi con disinvoltura e il colpo sarebbe stato messo a segno in pochi minuti. 

Esplosi, sfondati e ripuliti: caccia alla "banda dei bancomat"

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