Cronaca

Banche. Vegas: "Parlai con l'ex ministro Boschi", il sottosegretario pronta al confronto tv: "Aggredita sul nulla"

"Ho avuto modo di parlare della questione Etruria con l'allora ministra Boschi, che espresse un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c'era la possibilità che venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nucumento per la...

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"Ho avuto modo di parlare della questione Etruria con l'allora ministra Boschi, che espresse un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c'era la possibilità che venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nucumento per la principale industria di Arezzo che e' l'oro".

Sono state queste le parole usate dal presidente della Consob Giuseppe Vegas durante la propria audizione in commissione banche.
"Le risposi - ha continuato Vegas durante la sua audizione - che Consob non era competente sulle scelte di aggregazione delle banche. Non c'è stata pressione ma solo l'esposizione di un fatto. Mi sembra una cosa normalissima che un parlamentare si interessi della sua costitutency".

Rispondendo alle domande dei commissari Vegas ha precisato che quest'incontro a Milano è avvenuto nell'aprile 2014, aggiungendo di avere incontrato Boschi ancora una o due volte, tra cui una cena a casa sua in cui erano presenti anche altre persone. In un secondo incontro, ha ricostruito ancora Vegas, "il ministro Boschi mi rese solamente noto che il padre sarebbe diventato vicepresidente della banca". Il padre del ministro, membro del cda dal 2011, fu nominato vicepresidente nel maggio 2014.

Affermazioni che non hanno tardato a suscitare le reazioni da parte del mondo politico e che hanno fatto drizzare subito le antenne ai parlamentari presenti (e non) a palazzo Macuto. Dal Movimento Cinque Stelle e da MdP sono arrivate subito importanti prese di posizione nei confronti del sottosegretario Boschi. Entrambi i gruppi hanno chiesto le dimissioni dell'ex ministro.
"Abbiamo oggi appreso dal presidente della Consob in commissione d'inchiesta che l'allora ministra ed oggi sottosegretaria Boschi andò da lui, ed affrontò con lui e gli sottopose alcune preoccupazioni e problemi relativi a Banca Etruria. Se questo è vero, e allo stato attuale non ho motivi od elementi per pensare il contrario, la sottosegretaria Boschi che all'epoca disse in Parlamento di non essersi occupata della banca, ha mentito. E quando questo avviene l'unica strada sono le dimissioni."

Lo afferma Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana ed esponente di Liberi e Uguali, parlando con i cronisti a Montecitorio.


"Sulle banche - prosegue il leader di SI - in questi anni sono stati fatti parecchi pasticci, dall'utilizzo dei soldi pubblici alla poca chiarezza sui privati grandi debitori della banche poi salvate dallo Stato, all'incapacità di affrontare con riforme coraggiose e strutturali un sistema che ha scaricato i propri guasti ed errori sui piccoli risparmiatori, su chi con mille sacrifici affidava i propri risparmi ad un luogo che considerava sicuro, e che non lo era.

"La Commissione d'inchiesta parlamentare continui il suo lavoro e faccia chiarezza su questo episodio e sugli altri, - conclude Fratoianni - e dia un contributo alla ricerca della verità e una spinta alla politica affinché sia riformato profondamente il sistema bancario e finanziario del nostro Paese"

Non si è fatta attendere neppure la replica da parte di Maria Elena Boschi.


"Anche oggi - si legge sulla pagina ufficiale di Maria Elena Boschi - ricevo attacchi dalle opposizioni sulla vicenda Banca Etruria. Confermo per filo e per segno tutto ciò che ho detto in Parlamento due anni fa. Tutto. Chi mi chiede le dimissioni perché avrei mentito in Parlamento deve dirmi in quale punto del resoconto stenografico avrei mentito. E i giornalisti hanno il dovere di indicare il passaggio in cui avrei mentito al Parlamento.
Ho incontrato più volte il presidente della Consob in varie sedi come ho incontrato altri rappresentanti istituzionali: mai e poi mai ho fatto pressioni. Mai. Non è giusto subire aggressioni sul nulla, ma non mi fanno certo paura. E voglio che tutti sappiano la verità. Dopo due anni di strumentalizzazione adesso basta. Ho chiesto a Lilli Gruber di ospitarmi stasera a Otto e Mezzo insieme a Marco Travaglio".

Sulla vicenda ha espresso la propria opinione anche il direttore Enrico Mentana che ha sottolineato come: "La testimonianza del presidente della Consob in commissione banche è molto più devastante per la Boschi delle dichiarazioni di Ghizzoni nel libro di de Bortoli".
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