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Crac Banca Etruria e ostacolo alla vigilanza: due udienze in un giorno. Alla Vela le vicende del relais da milioni di euro

Alla corte d'appello di Firenze va avanti il procedimento per ostacolo alla vigilanza che vede imputati Fornasari, Bronchi e Canestri

Doppia udienza oggi per la vicenda Banca Etruria. Mentre alla Corte d'appello di Firenze parte il procedimento per l'ostacolo alla vigilanza - che in primo grado vide le assoluzioni di Fornasari, Bronchi e Canestri - presso il tribunale di Arezzo si celebra una nuova udienza dedicata alle vicende che portarono al crac dell'istituto di credito.

Ostacolo alla vigilanza

Il processo d'appello non dovrebbe concludersi quest'oggi. Nelle aule fiorentine sarà ascoltato Emanuele Gatti, l'ispettore di Banca d'Italia che tra il 2012 e il 2013 passò in rassegna l'operato della banca. Gatti solo poche settimane fa è stato ascoltato nelle udienze aretine legate al crac.

Bancarotta

Ad Arezzo invece va avanti il processo sulla bancarotta. Dopo le complesse vicende della Privilege Yard e dello yacht mai varato, oggi al centro dell'attenzione ci sarà un altro investimento da capogiro: quello per il relais Villa San Carlo Borromeo a Senago. Le cifre investite e perse in questo progetto che faceva capo ad una società di Armando Verdiglione, arrivarono a 29 milioni di euro. La società però fallì e le somme concesse in affidamento non rientrarono mai nelle casse della banca. Sulla vicenda saranno chiamati a deporre dei testi chiave: un maresciallo della Guardia di Finanza che si occupò dell'indagine e due funzionari della ex Banca Etruria che si occuparono degli affidamenti. 

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