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Banca Etruria, rinviata a febbraio la decisione sul sequestro dei beni

Prima udienza dopo l'annulamento da parte della Cassazione

La Cassazione lo scorso ottobre ha annullato il sequestro di beni per milioni di euro e rinviato il procedimento al tribunale di Arezzo. Oggi, di fronte al collegio presieduto dal giudice Angela Avila con a latere Isa Salerno e Stefano Cascone, si è celebrata la prima udienza del nuovo procedimento per il sequestro di ville e terreni  di 16 ex amministratori di Banca Etruria. 

La richiesta, il riesame e la Cassazione

La richiesta di sequestro conservativo fu presentata lo scorso marzo, tramite il proprio legale, dal liquidatore di Banca Etruria Giuseppe Santoni, parte civile nel processo per il crac dell'istituto di credito. Il collegio, presieduto dal giudice Gianni Fruganti, dispose il sequestro per 110 milioni di euro. Di fatto si trattava di un "congelamento" dei beni: ovvero gli imputati potevano ancora disporne ma non potevano venderli, in attesa della conclusione del processo. In caso di condanna, infatti, i beni sequestrati dovevano fungere come garanzia per eventuali risarcimenti.

La Cassazione però ha annullato il sequestro di ville e terreni e ha rinviato tutto al tribunale di Arezzo per il riesame del caso. 

La nuova udienza

Questa mattina di fronte al collegio sono state presentate le memorie di alcuni imputati. L'udienza è stata quindi rinviata al 12 febbraio, data in cui potrebbe arrivare la decisione sui beni dei 16 imputati. 

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