Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Banca Etruria, parte la quarta inchiesta. Dopo gli esposti dei risparmiatori aperto fascicolo per truffa

Le prime sei querele, da parte dei risparmiatori, sono giunte in Procura. Quanto basta per aprire un altro fascicolo, il quarto, sulla vicenda Banca Etruria. Il procuratore Roberto Rossi, reduce dall'ondata di polemiche scatenate dalla notizia del...

Le prime sei querele, da parte dei risparmiatori, sono giunte in Procura. Quanto basta per aprire un altro fascicolo, il quarto, sulla vicenda Banca Etruria. Il procuratore Roberto Rossi, reduce dall'ondata di polemiche scatenate dalla notizia del provvedimento del Consiglio Superiore della Magistratura, non si ferma e porta avanti il lavoro. Conduce già tre inchieste e adesso questa, nella quale si ipotizza il reato di truffa.

Le querele arrivano dalle associazioni dei consumatori (Federconsumatori e Codacons in primis): i risparmiatori, si legge negli esposti, non sarebbero stati informati adeguatamente circa i rischi dell'investimento proposto. In particolare Codacons ha chiesto alla Procura di Arezzo "di voler compiere tutte le indagini necessarie al fine di accertare se nei fatti esposti siano ravvisabili eventuali comportamenti di organi pubblici e/o istituzionali e/o soggetti privati che configurino gli estremi dei reati di truffa ex art. 640 c.p. che afferma la responsabilità di "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno", o dei reati di cui agli artt. 2621, 2622, 2625, 2638, 2391 del Codice Civile che dovessero essere ravvisati riguardo ai fatti enunciati in premessa e, in caso affermativo, di voler esperire nei confronti di chi sarà ritenuto responsabile, l'azione penale per tutti quei reati che Le S.V. riterrà ravvisabili".

Ieri Codacons ha chiesto anche il sequestro dei beni confluiti in Nuova Banca Etruria, oggi svela con una nota di aver deciso di rivolgersi al Premier Matteo Renzi "affinché nell'arbitrato che dovrà decidere sui risarcimenti ai risparmiatori coinvolti nel salvataggio delle banche, sia inserito un rappresentante dei consumatori".

"Riteniamo indispensabile la partecipazione di un rappresentante Codacons alla commissione che dovrà valutare gli indennizzi - si legge nella nota -, come forma di ulteriore garanzia per i risparmiatori, avendo la nostra associazione raccolto il maggior numero di investitori traditi sul territorio e avviato una offensiva legale proprio sui risarcimenti - spiega l'organizzazione - Al tempo stesso chiediamo al Governo di verificare la totale imparzialità e terzietà degli arbitri dell'Autorità Anticorruzione, escludendo qualsiasi possibile conflitto di interessi o legami con banche o società di credito. In particolare l'associazione chiede di valutare la posizione del Prof. Ugo Draetta, che risulterebbe nel CdA della società Ge Capital Italia, e se tale incarico sia compatibile con quello di arbitro per la grave vicenda delle banche.

Intanto la Procura di Arezzo ha pienamente accolto l'esposto presentato dal Codacons e avrebbe aperto una inchiesta per truffa sul caso di Banca Etruria".


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