Cronaca

Banca Etruria, gli ex vertici in aula anche con l'accusa di falso in prospetto

Oggi la costituzione delle parti civili.

Dopo la falsa partenza dello scorso dicembra a causa di un difetto di notifica riparte l'udienza preliminare per falso in prospetto che vede di nuovo sotto accusa i vertici di Banca Etruria. L'ex presidente Giuseppe Fornasari, l'ex direttore generale Luca Bronchi e  il funzionario Davide Canestri  tornano in aula, questa volta di fronte al gip Fabio Lombardo, per un realo che si rifa al collocamento, nel 2013, delle obbligazioni subordinate poi azzerate dal decreto Salvabanche.

L'accusa

Secondo l'accusa, sostenuta dal pool di magistrati che si occupano della vicenda Etruria e dei vari filoni, i risparmiatori al momento della sottoscrizione dei titoli non sarebbero stati informati correttamente sulla reale situazione dell'istituto di credito. La banca, sostiene la Procura, non avrebbe fornito i dettagli e le nozioni forndamentali alla Consob  al momento della richiesta di autorizzazione all’emissione e al collocamento delle subordinate.

Parti civili

L'udienza di questa mattina partirà con la costituzione delle parti civili. Anche in questo caso, come avvenne per il filone principale dell'inchiesta e come è avvenuto per i procedimenti per truffa, si parla di molti risparmiatori: almeno un centinaio, 95 dei quali saranno rappresentati da Confconsumatori. La stessa associazione cercherà di costitursi parte civile. 

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