Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Banca Etruria, chiesta l'assoluzione di Fornasari: verso la conclusione dell'udienza preliminare

Ieri l'intera giornata in aula è stata dedicata all'ex presidente Giuseppe Fornasari: il suo legale Antonio D'Avirro in una lunga arringa, durata circa tre ore, ha ripercorso le ingarbugliate vicende dell'istituto  di credito, chiedendone l'assoluzione. 

La data della sentenza è stata fissata: si tratta del 31 gennaio. In quel giorno il giudice Giampiero Borraccia pronuncerà la sua decisione su rinvii a giudizio e condanne, per i quattro imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Si avvicina dunque alla fine la lunghissima udienza preliminare per il crac di Banca Etruria, nel quale numerosi membri degli ex cda sono imputati di bancarotta e bancarotta fraudolenta. 

Ieri l'intera giornata in aula è stata dedicata all'ex presidente Giuseppe Fornasari: il suo legale Antonio D'Avirro in una lunga arringa, durata circa tre ore, ha ripercorso le ingarbugliate vicende dell'istituto  di credito, chiedendone l'assoluzione. 

Ma ieri è stata anche una giornata importante per l'altro grande procedimento dedicato a Banca Etruria, quello che vede imputati per truffa e concorso in truffa decine tra dirigenti, impiegati e funzionari dell'istituto di credito e delle sue filiali. Nonostante molte querele siano state ritirate, il procedimento prosegue: ieri hanno sfilato in aula alcuni colleghi di due imputati che hanno sostanzialmente confermato come la vendita dei titoli subordinati sia stata prassi degli istituti di credito in generale, citando la situazione di altri bance attualmente sul territorio. 

Anche in questo caso fissate nuove date in calendario: il 21 gennaio ci sarà la requisitoria del Pm Julia Maggiore, il 31 sono previste le arringhe della difesa, La sentenza è attesa per il 21 marzo. 

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