Crac Banca Etruria, in 25 a processo per bancarotta: nomi di spicco dell'economia aretina. Ad aprile in aula

Un elenco nel quale spuntano nomi di spicco del mondo economico aretino, dall'ex presidente Lorenzo Rosi ai due vice presidenti Guerrini e Inghirami, fino all'imprenditrice Laura Del Tongo e al notaio Cirianni. 

Le prime quattro sentenze, di primo grado, sono state pronunciate. Per il crac di Banca Etruria ex presidente ed ex direttore è arrivata una stangata: 5 anni. Altri due membri del cda che avevano optato per il rito abbreviato sono stati condannati a 2 e 1 anno.  Tutti e quattro potranno naturalmente rivolgersi alla Corte d'Appello. Nel frattempo partirà anche il processo nel quale gli imputati - con posizioni diverse che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla bancarotta semplice - saranno 25.

In pratica tutti coloro che non hanno chiesto il rito abbreviato ieri sera sono stati rinviati a giudizio dal Gip Giampiero Borraccia.  Si tratta di (in ordine alfabetico) Franco Arrigucci, Mario Badiali, Federico Baiocchi Di Silvestri, Maurizio Bartolomei Corsi, Alberto Bonaiti, Luigi Bonollo, Ugo Borgheresi, Piero Burzi, Paolo Cerini, Giovan Battista Cirianni, Giampaolo Crenca, Laura Del Tongo, Enrico Fazzini, Augusto Federici, Paolo Luigi Fumi, Natalino Guerrini, Giovanni Inghirami, Saro Lo Presti, Gianfranco Neri, Andrea Orlandi, Carlo Platania, Carlo Polci, Alberto Rigotti, Lorenzo Rosi e Massimo Tezzon.

Un elenco nel quale spuntano nomi di spicco del mondo economico aretino, dall'ex presidente Lorenzo Rosi ai due vice presidenti Guerrini e Inghirami, fino all'imprenditrice Laura Del Tongo e al notaio Cirianni.  

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La prima udienza del processo, che si preannuncia complesso, è già stata calendarizzata: le porte dell'aula si apriranno il prossimo 2 aprile, quando si tornerà a discutere del crac di Banca Etruria. Quel buco da 200milioni di euro che ha affondato l'istituto di credito. Una voragine enorme causata - stando alla ricostruzione della Procura - da operazioni concluse negativamente, crediti divenuti inesigibili e casi di investimenti emblematici, come quello dello Yacht Privilege Yard (mai finito di costruire), la vicenda Sacci e il realis San Carlo Borromeo. 

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