Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Banca Etruria, procede l'azione di responsabilità: nuova udienza a Roma. E giovedì il procedimento per bancarotta

576 milioni di danni: è quanto il liquidatore di Banca Etruria, Giuseppe Santoni, chiede a 37 ex amministratori dell'istituto di credito (tra i quali Giuseppe Fornasari, Lorenzo Rosi, Pier Luigi Boschi) con un'azione di responsabilità che ha preso...

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576 milioni di danni: è quanto il liquidatore di Banca Etruria, Giuseppe Santoni, chiede a 37 ex amministratori dell'istituto di credito (tra i quali Giuseppe Fornasari, Lorenzo Rosi, Pier Luigi Boschi) con un'azione di responsabilità che ha preso il via lo scorso ottobre. Oggi presso il tribunale civile di Roma si celebrerà una nuova udienza, che molto probabilmente si concluderà in breve tempo con un rinvio.

Ma da dove ha preso le mosse questa azione di responsabilità? Sono tre i motivi che Santoni ha indicato nella citazione: "l'erogazione e la successiva gestione di mutui e finanziamenti anche in conflitto di interessi; il depauperamento del patrimonio sociale mediante numerose altre iniziative contrarie alla prudente gestione (in via esemplificativa e non esaustiva: conferimento di incarichi consulenziali; rilevanti premi aziendali non dovuti ed ulteriori operazioni non trasparenti); le iniziative di indebito e illecito ostacolo alla vigilanza di Banca d'Italia".

L'udienza, come detto, molto probabilmente è destinata ad un rinvio: molti imputati averebbero infatti chiamato in causa le assicurazioni che, in vari casi avrebbero delle clausole che potrebbero fornire una sorta di "protezione" da eventi come quelli che hanno portato al crac di Banca Etruria.

Difficile invece un possibile utilizzo dei risarcimenti ottenibili a seguito di questa azione per gli azzerati. Anche se infatti i citati in giudizio dovessero risarcire, i soldi andrebbero a confluire nel fondo di risoluzione a beneficio dei creditori dell'ex Etruria e delle altre tre banche scomparse dal 22 novembre 2015 (Carichieti, Banca Marche e Cariferrara). Gli azzerati dunque non avrebbero nessuna precedenza.

Questa settimana ripartirà anche il procedimento penale per la bancarotta dell'istituto di credito. Un'udienza preliminare particolarmente complessa: vede infatti riuniti 4 filoni d'inchiesta. Si tratta di quello per bancarotta, quello per bancarotta bis, la vicenda legata alla liquidazione dell'ex dg Bronchi e quella relativa alle responsabilità dei sindaci revisori. Sono imputati 27 ex consiglieri ed ex dirigenti dell'istituto di credito. Quattro di loro - l'ex presidente Giuseppe Fornasari, l'ex direttore generale Luca Bronchi, l'ex vicepresidente Alfredo Berni e l'ex consigliere Rossano Soldini - hanno chiesto il rito abbreviato. A decidere sull'eventuale rinvio a giudizio e sui riti abbreviati sarà il gup Giampiero Borraccia.

Il pm Andrea Claudiani, al termine della sua requisitoria lo scorso 24 gennaio, aveva chiesto che gli imputati fossero rinviati a giudizio e si era dichiarato favorevole affinché venissero accolti i riti abbreviati.

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