Badia Tedalda resta "zona arancione" fino al 26 aprile, Santucci: "Un inevitabile prolungamento"

Il sindaco ha annunciato la decisione presa assieme al Prefetto e chiede tamponi periodici nelle Rsa

Badia Tedalda resta "zona arancione" fino al 26 aprile.

Questa è la decisione del sindaco Alberto Santucci stabilita insieme al Prefetto, l'annuncio è arrivato ieri all'interno della trasmissione radiofonica TeverePost su Errevutì.

Il comune della Valtiberina alle porte della Romagna è in questa condizione dallo scorso 26 marzo quando il primo cittadino firmò un'ordinanza con la quale limitò fortemente le uscite dal territorio comunale. Una decisione maturata vista la moltitudine dei residenti risultati positivi al Covid-19, infatti Badia Tedalda e Sestino sono i comuni maggiormente colpiti in rapporto al numero di abitanti di tutta la provincia di Arezzo.

L'ordinanza in un primo momento era valida fino alla mezzanotte di ieri, 16 aprile, ma le attuali condizioni hanno costretto il sindaco Santucci a prolungare queste misure restrittive di altri dieci giorni, fino a domenica 26 aprile. In tutto il territorio comunale rimarrà il divieto assoluto di uscire dai confini se non per comprovate esigenze lavorative o di carattere sanitario.

Inoltre Santucci ha chiesto a gran voce controlli periodici nelle Rsa sia per i pazienti che per gli operatori, se non ci fosse la possibilità il comune potrebbe provvedere da solo all'acquisto dei tamponi.

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"Ad oggi complessivamente il numero dei positivi nella zona allargata è di 52/53 casi (inclusi i decessi) ed i tamponi effettuati ammontano a circa 240. In molte famiglie colpite dal virus si registrano finalmente i primi casi di negativizzazione anche se ancora molti positivi permangono tali anche dopo tre settimane. Oggi saranno effettuati a Badia nuovi tamponi e la successiva sessione di tamponi riguarderà (come ho richiesto da giorni) un nuovo screening di tutti i residenti e frequentatori della Rsa. Per quanto riguarda i controlli, il nostro comune - non avendo attualmente agenti di polizia municipale - può solo attuare una sorveglianza attiva ma non sanzionatoria e pertanto rinnovo l’invito alla collaborazione di tutte le forze dell’ordine presenti nel territorio. Invito anche i cittadini che vedessero uscire o recarsi ai negozi persone quarantenate di denunciarle senza indugio chiamando il 113 o il 112, perché chi è in quarantena perché positivo o parente stretto/convivente di un positivo non può permettersi la libertà (più precisamente l’incoscienza) di andarsene in giro a mettere in pericolo gli altri e compromettendo così tutti gli sforzi fatti quotidianamente finora. Nell’Ordinanza n. 9 ho aggiunto anche un punto sulle mascherine, precisando che in tutto il nostro territorio comunale dal 17 al 26 aprile compreso, l’uso delle mascherine è obbligatorio per tutte le persone da 6 anni in su che si trovino in luoghi pubblici o aperti al pubblico sia in spazi chiusi che all’aperto. Completo l’aggiornamento precisando che chi (fino al 26 aprile) ritenesse (per aver ricevuto consigli errati o per erronee convinzioni proprie) di poter uscire dal territorio comunale con la sola autodichiarazione e senza il mio decreto sindacale autorizzativo, rischia con certezza come minimo una sanzione amministrativa di mille euro!... e poi non dite che non vi avevo avvertito!".

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