Cronaca Via Giuseppe Pietri

Baby gang, il 19enne arrestato è "socialmente pericoloso". L'identikit dei 20 ragazzini che hanno sfidato i poliziotti

Uno dei "capi" è destinatario di un avviso orale del questore. Tra i membri ci sono minorenni di varie estrazioni sociali che subiscono il fascino dei più carismatici del gruppo

La questione baby gang non viene sottovalutata, dopo i recenti, violenti e gravi episodi che si sono verificati ad Arezzo città e in provincia. La Polizia di Stato si sta concentrando, in particolare, su quanto accaduto al parcheggio Giuseppe Pietri la serata tra il 9 e il 10 settembre (a seguito di un altro episodio simile): un'aggressione a un ragazzo, preso a pugni, da parte di un gruppo di coetanei.

Nella circostanza, il responsabile delle percosse, un 19enne, era stato arrestato. Non senza fatica però: gli agenti della questura aretina si erano dovuti guardare dall'intervento di una ventina di amici del 19enne, accorsi in suo aiuto, e che ne volevano impedire l'arresto. E adesso, dopo aver denunciato due minorenni, proseguono le indagini per chiarire quanti e quali siano esattamente i membri di questo gruppetto. Giovani, anche giovanissimi: molti minorenni e per lo più italiani - sia cresciuti in un contesto sociale complicato che ragazzi senza alcun apparente problema familiare - affascinati dal carisma dei "capi", più grandi e più spregiudicati, come il 19enne arrestato, R.W., di orgine marocchina e senza dimora, ma con base nella città di Arezzo.

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E proprio in relazione all'episodio del 10 settembre, la Divisione Polizia Anticrimine ha emesso e notificato la misura di prevenzione dell'avviso orale, a firma del questore di Arezzo, nei confronti di R.W. Quest'ultimo era stato fermato dopo le botte al parcheggio per resistenza a pubblico ufficiale, detenzione illecita di sostanze stupefacenti (aveva con sé 30 grammi di hashish) e porto abusivo di oggetti atti a offendere (collo di bottiglia rotto).

Ulteriori verifiche hanno permesso di riscontrare vari precedenti del 19enne: ricettazione, occupazione abusiva di immobili, furto, percosse e lesioni personali. Tutti reati collezionati nell'arco degli ultimi due anni.

"Il quadro generale degli elementi raccolti sulla personalità del soggetto hanno consentito di delineare la sua pericolosità sociale determinando l'emissione del provvedimento" dell'avviso orale, dicono dalla questura. In sostanza, o il 19enne cambia condotta, oppure le misure nei suoi confronti si aggraveranno, rischia per esempio di incorrere nella misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

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