"I nostri ragazzi aggrediti dai bulli della notte", il messaggio di un padre e il tam tam in chat tra le famiglie

Stando alla ricostruzione dei Carabinieri, un ragazzo di 21 anni ha raccontato di aver avuto la peggio durante un diverbio avvenuto sabato sera. Secondo il racconto del padre sarebbe stato vittima, insieme ad alcuni amici, di una baby gang

L'allarme sta rimbalzando di chat in chat tra le famiglie aretine. Con un messaggio di denuncia un padre racconta come, negli ultimi tempi, la movida si stia "movimentando" troppo. E sostiene che dietro ad alcuni episodi di violenza ci sarebbe una baby gang di giovanissimi. 

Ma cosa è accaduto? Stando a quanto riportato dal genitore, alcuni ragazzi avrebbero raccontato di essere stati aggrediti in più occasioni da un gruppo di coetanei non nuovi a gesti di questo tenore.  

La prima aggressione

Il padre pone l'attenzione su due casi in particolare. Uno risale a due settimane fa quando il figlio e alcuni amici sarebbero stati sorpresi sulle scale dietro al teatro Petrarca, nel tratto che va verso piazza del Popolo. "Senza alcun motivo - scrive l'uomo - vengono presi a male parole da un gruppo di adolescenti e quando gli dicono di non volere problemi, ricevono come risposta un'aggressione con calci e pugni. I ragazzi riescono a tirarsene fuori con qualche occhio nero e un po' di lividi. Pochi minuti dopo la storia si ripete ai danni di altri due ragazzi".

Stando a quanto racconta il genitore, questi giovani si ritroverebbero prima in "piccoli gruppi per poi riunirsi in 15/20 e aggredire in maniera sistematica chiunque capiti a tiro". Nei giorni seguenti scrive l'uomo, è stata inoltrata una "denuncia alla Polizia Municipale". 

Violenza sotto i portici

Ma la storia non si sarebbe conclusa. "È di nuovo sabato (il 26 settembre ndr) e mio figlio chiede di uscire per andare in centro con gli amici. Seguono tutte le raccomandazioni del caso. Siamo preoccupati perché abbiamo avuto un po' di informazioni e sappiamo che questi ragazzi non hanno scrupoli, pur essendo minorenni". 

Alle 23 circa si sarebbe consumata un'aggressione sotto ai Portici di via Roma: "Spinte che si trasformano di nuovo in calci e pugni. Dopo un accenno di difesa i ragazzi devono scappare ma vengono rincorsi e ancora percossi".

Sul posto sono accorsi anche i Carabinieri. Erano le 23,20 circa.  Stando alla ricostruzione dei militari, un ragazzo di 21 anni ha raccontato di aver avuto la peggio durante un diverbio. Il giovane però avrebbe cercato di minimizzare l'accaduto. Non conoscendo i nomi degli aggressori, non sarebbe riuscito a fornire indicazioni sufficienti per individuarli. Ma i militari stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso. Secondo quanto emerso, tutto si sarebbe verificato in seguito ad un acquazzone che ha portato ad un assembramento di ragazzi sotto al porticato di via Roma. Alcune spinte e poi si sarebbe innescato il litigio. Non è stato richiesto l'intervento del 118, ma il genitore racconta di ragazzi che hanno riportato lividi e sono apparsi imbrattati di sangue.

La visita al pronto soccorso e le dimissioni

Infine il rientro a casa e l'amara conclusione della nottata, al pronto soccorso. Qui un amico del figlio si è recato per alcuni accertamenti alle 2 di notte. Sempre durante le primissime ore della domenica si è presentato di fronte ai sanitari dell'emergenza urgenza un secondo giovane, poco più che maggiorenne, con ferite derivanti da un'aggressione. Entrambi sono stati dimessi con una prognosi di alcuni giorni per le lesioni e le contusioni riportate.

L'appello del padre 

Resta la preoccupazione e l'ansia dei genitori: "Ma davvero questi figlioli non sono più liberi di andare a spasso? - si chiede il padre - Devono avere paura passeggiando e guardarsi le spalle di continuo? Non possiamo farci giustizia da soli, quindi chiedo di condividere e spargere la voce il più possibile sperando che arrivi alle autorità prima che succeda qualcosa di grave. Siamo tutti Willy..."

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