Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Porta via il figlio da scuola e chiama la moglie: "Uccido il bambino e mi ammazzo"

Dramma familiare consumatosi in provincia di Arezzo con epilogo a Rimini: un 47enne, padre del bimbo, è stato fermato dalla Polizia. Il piccolo è stato messo in salvo. La donna ha raccontato di essere stata picchiata e minacciata con una pistola

Pomeriggio concitato, quello di mercoledì, per il personale della polizia di Stato intervenuto per portare in salvo un bambino di 10 anni che il padre aveva prelevato da scuola e portato con sé in auto fino a Rimini. L'uomo avrebbe minacciato di uccidere sé e il bimbo.

Tutto è iniziato - riporta Tommaso Torri su RiminiToday - nella serata di martedì quando la madre del piccolo, una 44enne, si era ritrovata davanti l'ex, un 47enne. I due sono in fase di separazione e la donna ha raccontato ai carabinieri che sarebbe stata minacciata di morte con una pistola, dopo che aveva deciso di denunciarlo per maltrattamenti e abbandonato l'abitazione insieme al bambino temendo guai peggiori.

L'uomo - stando alla ricostruzione della moglie - l'avrebbe attesa in strada e aggredita con un pugno in faccia, poi, sotto la minaccia dell'arma, l'avrebbe costretta ad ascoltare le sue scuse, implorandola di riallacciare il rapporto. Terrorizzata dalla situazione, la donna avrebbe finito per assecondare le richieste del marito.

Il tutto sarebbe avvenuto mentre i due, a bordo della vettura dell'uomo, giravano senza meta lungo le strade della provincia: alla fine, calmatosi, il 47enne aveva confessato che la pistola era un giocattolo e, dopo essersene disfatto, insieme alla 44enne, aveva raggiunto il figlio in palestra, lasciandosi per rientrare nelle rispettive abitazioni. Ancora sotto choc, e temendo che l'uomo potesse nuovamente dare in escandescenza, la signora era corsa in pronto soccorso per essere medicata e poi si era rivolta ai carabinieri ai quali in precedenza aveva denunciato i maltrattamenti.

Tutto sembrava essere finito ma, nella mattinata di ieri, mercoledì 5 febbraio, il 47enne si sarebbe presentato davanti alla scuola del figlio di 10 anni e dopo averlo prelevato, era ripartito: ma prima avrebbe comunicare alla ex che avrebbe ucciso il bambino, per poi togliersi la vita. Terrorizzata, la donna ha immediatamente chiamato i carabinieri. Sono così scattate le ricerche coi militari dell'Arma che sono riusciti ad agganciare il segnale del cellulare del 47enne tracciandolo col Gps. Il telefonino indicava che l'uomo si trovava a Rimini e le Volanti della polizia di Stato romagnola si sono precipitate sul luogo indicato riuscendo a bloccare l'auto coi due a bordo. Comprensibilmente spaventato dalla situazione, alla vista delle divise il bimbo si è messo a piangere e il padre non ha opposto resistenza al personale della Questura che ha riaccompagnato entrambi negli uffici di corso d'Augusto, a Rimini, dove il piccolo ha potuto riabbracciare la mamma. Il 47enne, nel frattempo, è stato invitato a sostenere una visita medica psichiatrica in Pronto Soccorso. Al momento l'uomo non risulta denunciato.

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