Assalto notturno a un'azienda orafa: bottino da 10mila euro

Un colpo notturno da circa 10mila euro, con qualche centinaio di grammi di oro grezzo rubato dopo aver sfondato un muro esterno. Le ditte orafe aretine tornano nel mirino del malviventi: un'azienda di Castiglion Fibocchi è stata assaltata del fine...

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Un colpo notturno da circa 10mila euro, con qualche centinaio di grammi di oro grezzo rubato dopo aver sfondato un muro esterno. Le ditte orafe aretine tornano nel mirino del malviventi: un'azienda di Castiglion Fibocchi è stata assaltata del fine settimana.

Fortunatamente contenuto il bottino, visto che la ditta, in prevalenza, tratta ottone.

La banda è entrata in azione nelle primissime ore della giornata di domenica. I banditi sono riusciti a picconare un muro e ad aprire una breccia all'interno della struttura.

Una volta all'interno, sono andati a caccia di materiale prezioso da mettere nel sacco, riuscendo a trafugare qualche etto di oro grezzo. Una refurtiva che i carabinieri del comando aretino hanno stimato in alcune migliaia di euro: 10mila al massimo.

L'allarme è scattato, sul posto sono intervenuti anche le guardie giurate, prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. I ladri sono riusciti a scappare intorno alle 4,30 del mattino.

In queste ore i carabinieri di Arezzo stanno cercando di far luce sull'episodio.

Utili, al fine delle indagini, le registrazioni di telecamere della zona che potrebbero aver ripreso l'attività dei malviventi.

I precedenti

Era da tempo che non avvenivano furti di spessore alle ditte orafe. Dopo il colpo, solo in parte riuscito, a Castelluccio dello scorso dicembre, il precedente significativo è datato 27 giugno 2017, con una rapina da 400mila euro a San Zeno.

Un blitz che era stato preceduto, appena un paio di settimane prima, dal clamoroso affaire-Di Stazio, con un mega furto d'oro a un portavalori alla periferia d'Arezzo. Un furgone blindato, carico di preziosi, era sparito ed era stato ritrovato vuoto a Badia al Pino. La guardia giurata responsabile del colpo era stata individuata e arrestata qualche settimana più tardi ed è oggi sotto processo.

Il caso più clamoroso della storia recente in provincia, però, è del 2011: si tratta dello spettacolare assalto alla Salp di Poggio Bagnoli, colpo-simbolo di una stagione di terrore per le ditte orafe aretine.

Foto di repertorio

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@MattiaCialini

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