Azienda agricola ottiene contributi illecitamente: Fiamme Gialle sequestrano beni per 200mila euro

Ha ottenuto illecitamente un contributo pubblico di 200mila euro "senza rispettare il vincolo della prevalenza dell'attività agricola" ed è stata scoperta dalla Polizia Tributaria di Arezzo. Si tratta di un'azienda agricola operante nel settore...

Guardia di Finanza

Ha ottenuto illecitamente un contributo pubblico di 200mila euro "senza rispettare il vincolo della prevalenza dell'attività agricola" ed è stata scoperta dalla Polizia Tributaria di Arezzo. Si tratta di un'azienda agricola operante nel settore della produzione di energia a bio-masse. Secondo le Fiamme gialle però le biomasse necessarie per la produzione “pulita” di energia che impiegava provenivano in misura inferiore al 50% dalla produzione diretta del proprio fondo, contrariamente a quanto previsto dal bando.

"Attraverso una costante attività di monitoraggio di soggetti beneficiari di contributi pubblici, nazionali e comunitari - spiega la Polizia Tributaria -, è stata individuata una società agricola che ha partecipato al bando della Regione Toscana e co-finanziato dall’Unione Europea per la salvaguardia e lo sviluppo rurale dei territori a vocazione agricola, favorendo la diversificazione delle attività esercitate in questi contesti. I successivi accertamenti hanno messo in evidenza che la società individuata dai finanzieri, benché disponesse di svariati ettari di terreno, non tutti coltivati, provvedeva - in larga parte - all’acquisto da fornitori esterni di prodotti agricoli necessari per la produzione di energia a bio-masse, facendo così venire meno il criterio di prevalenza dell’attività agricola imposta dal bando regionale."

Gli inquirenti avrebbero accertato che per ottenere il contributo la società ha predisposto una relazione agronoma con dati non corrispondenti al vero, fatta “su misura” per le esigenze di partecipazione al bando.

A seguito dell'indagine, il rappresentante legale della società agricola è stato denunciato per il reato di

indebita percezione di erogazioni a danno della Regione Toscana e dell’Unione Europea.

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La Procura della Repubblica di Arezzo, su input della Guardia di Finanza, ha richiesto ed ottenuto dal Gip presso il Tribunale il sequestro preventivo di un immobile e delle disponibilità sui conti correnti della società per un valore equivalente al contributo indebitamente percepito, a tutela del credito verso l’Erario.

"Il servizio è da inquadrarsi nel costante impegno delle Fiamme Gialle di Arezzo nel controllo sulla correttezza di erogazioni dei fondi pubblici, a tutela non solo delle casse dell’Erario ma anche della corretta e leale concorrenza fra imprenditori".

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