Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Brolio

Azienda agricola sotto sequestro: "Era diventata una discarica di rifiuti speciali"

Le indagini hanno preso il via lo scorso aprile quando la polizia municipale e l’Arpat accertarono degli scarichi industriali illeciti provenienti dal caseificio operante all’interno dell’azienda

Un'azienda agricola di Brolio, che conta 300 capi tra pecore e capre e che vanta anche un caseificio, è stata posta sotto sequestro questa mattina dai Carabinieri del Nas di Firenze insieme ai Carabinieri Forestali della Procura di Arezzo, della Stazione di Cortona e dalla Polizia Municipale di Castiglion Fiorentino. Gli inquirenti hanno messo i sigilli in quanto, scrivono in una nota, l'azienda era stata "trasformata in discarica di rifiuti speciali".

 Le indagini hanno preso il via lo scorso aprile quando la polizia municipale e l’Arpat accertarono degli scarichi industriali illeciti provenienti dal caseificio operante all’interno dell’azienda.

"Scarichi che venivano dispersi direttamente sul suolo e sul reticolo idrografico superficiale. Da lì l’apertura del procedimento penale e una delega di ispezione firmata dal pubblico ministero dottoressa Laura Taddei eseguita nel maggio scorso durante la quale venne accertata la presenza di una intera discarica abusiva di rifiuti speciali sia pericolosi che non pericolosi all’interno del resede aziendale tra cui amianto, rifiuti provenienti dalla caseificazione, smaltimento a terra di letame, rifiuti edili, rottami ferrosi, plastiche, imballaggi, carta e cartone, materiale non classificabile a vista, legno fuori uso, residui di rifiuti urbani etcc ma la vera sorpresa è stata un intero capannone dove i Carabinieri del Nas hanno scoperto ingenti quantitativi di prodotti zootecnici tra cui mangimi e latte in polvere a diretto contatto con residui di guano, antiparassitari, pesticidi e altri rifiuti pericolosi".

Da qui la chiusura dell’azienda a seguito del provvedimento di sequestro richiesto dalla pm Taddei e concesso dal gip Angela Avila.

Il caseificio era già stato colpito da un precedente provvedimento di sequestro sanitario e blocco ufficiale disposto dalla Asl di Arezzo:

"sussistendo sospetti di non conformità alla normativa in materia di sicurezza alimentare e in presenza di un cattivo stato di conservazione del formaggio detenuto è ora anche destinatario di proposta di sospensione dell’attività richiesta questa mattina dal Nas di Firenze. Il legale rappresentante dell’azienda agricola oltre al provvedimento di sequestro dovrà rispondere dei reati di discarica illecita di rifiuti speciali e scarichi industriali illeciti. Quanto allo stato dei luoghi spetterà ora al titolare dell’azienda predisporre un piano di smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi in difetto rischierà la confisca dei terreni perché prevista per la fattispecie di reato (discarica illecita) contestata".

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