Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

"Auto stoccate in officine abusive, pezzi rivenduti al mercato nero e una discarica illegale", così nove persone sono finite nei guai

Carabinieri Forestali, Polizia Locale e Procura hanno seguito la "scia" dei rifiuti e si sono imbattuti in una serie di reati che vanno dallo smaltimento abusivo al traffico illecito di pezzi di ricambi per auto

Hanno seguito la "scia" dei rifiuti e si sono imbattuti in una serie di reati che vanno dallo smaltimento abusivo al traffico illecito di pezzi di ricambi per auto. Con un lavoro lungo e certosino i Carabinieri Forestali e la Polizia Locale, coordianti dal Gruppo ambiente della Procura (del quale è responsabile la Pm Angela Masiello), hanno portato a termine quattro operazioni, sequestrate 160 auto, chiusa un'officina e indagate 9 persone. 

I protagonisti della vicenda sono quasi tutti rumeni, accusati di aver creato all'interno di alcuni capannoni delle officine abusive dove "stoccare" auto di provenienza illecita (alcune sotto sequestro amministrativo, altre incidentate, altre ancora vendute in modo fittizio), averle smembrate e poi averne rivenduto i pezzi online.

Le operazioni

La prima operazione risale al 19 dicembre scorso a Corsalone: in questo caso, secondo l'ipotesi investigativa, gli indagati avrebbero prodotto false documentazioni  che attestavano vendite ed esportazioni di auto all'estero. In realtà però le auto restavano chiuse all'interno di un capannone dove venivano smontate e fatte a pezzi. 

"Una discarica a cielo aperto alle porte della città"

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Nel 2019 poi le operazioni di Ponte alla Chiassa, Palazzo del Pero e San Zeno. Nel primo caso gli inquirenti intervennero in un'area poco lontana dalla città e qui si sarebbero trovati di fronte  quella alla gestione illecita di rifiuti  speciali pericolosi e non. La polizia giudiziaria inoltre, si è trovata di fronte ad una officina meccanica nella quale erano presenti 28 veicoli e un deposito di rifiuti incontrollati. Pneumatici fuori uso, olii sversati a terra, materiali metallici e plastici ammassati in cumuli. In questo caso l'interea area è stata sottoposta a sequestro. 

Il caso delle auto di lusso fatte sparire e smembrate

Anche a Palazzo del Pero lo scorso aprile è stata trovata un'area in cui erano presenti pneumatici , batterie al piombo, taniche con olii esausti e anche parti di carrozzeria di varie auto. Nella zona infatti sono state trovate anche 63 vetture abbandonate: carcasse vuote, prive dei pezzi con i quali poter essere messe in moto, probabilmente già rivenduti online. 

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L'ultima in ordine di tempo è stata l'operazione di San Zeno. In questo caso l'officina lavorava nella piena legalità. Ma in un terreno annesso gli inquirenti hanno rinvenuto quella che è stata definita una "discarica abusiva di rifiuti speciali , derivanti dalla manutenzione di veicoli". Il proprietario del terreno - e legale rappresentante della società - è stato denunciato per l'ipotesi di reato di realizzazione e gestione di una discarica non autorizzata. 

Tutte le attività sono state interrotte dall'intervento della polizia giudiziaria. 

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